Incendi: sull’Amariana il fronte corre in quota; massima attenzione anche per il Palavierte
Si apre un’altra giornata di massima attenzione sul fronte degli incendi boschivi in Friuli Venezia Giulia. All’alba di oggi, lunedì 17 agosto, resta particolarmente delicata la situazione in Carnia, dove nella serata di domenica si sono registrate nuove riprese delle fiamme. Il quadro di riferimento è quello tracciato dall’ultimo bollettino della Protezione civile regionale, diffuso alle 22.30 di domenica 16 agosto.
A destare maggiore preoccupazione nelle ultime ore è stato l’incendio del Monte Palavierte, sopra Illegio, nel territorio comunale di Tolmezzo. Le fiamme sono riprese rapidamente, muovendosi in direzione degli stavoli di Pelons, Savale, Sapadici e Plezzis. Nel tardo pomeriggio sono entrati in azione anche due aerei sloveni nella parte bassa dell’incendio e, secondo l’ultimo aggiornamento ufficiale, gli stavoli risultavano in sicurezza.
Ieri pomeriggio il Comune di Tolmezzo ha adottato precauzionalmente una nuova ordinanza: è stata disposta la chiusura temporanea della strada per Illegio, sia al traffico veicolare sia a quello pedonale “turistico”, a partire dall’intersezione tra via Betania e via Illegio. Potranno continuare a transitare Vigili del fuoco, Corpo forestale, Protezione civile, forze di polizia, mezzi di soccorso e personale autorizzato impegnato nell’emergenza. La deroga è prevista anche per il trasporto pubblico locale, per il servizio di raccolta dei rifiuti e, soprattutto, per residenti e frontisti. Il provvedimento rimarrà in vigore fino alla cessazione dell’emergenza.
Resta complessa anche la situazione del grande incendio del Monte Amariana, partito dal fronte di Cuel Feltron, spostatosi verso l’Amarianute e poi salito fino in quota. Domenica sono proseguite le operazioni di spegnimento con il primo elicottero del Servizio aereo regionale e un Canadair della flotta dello Stato. A terra hanno lavorato, sotto il coordinamento delle strutture regionali, volontari della Protezione civile provenienti da numerosi comuni del Friuli e i pompieri volontari di Moggio Udinese.
Rimane inoltre in vigore l’evacuazione precauzionale degli immobili di Pissebus, da rio Lovaris fino al confine con Amaro, decisa sabato sera. Restano disattivate anche le linee elettriche di alta e media tensione indicate nel bollettino della Protezione civile.
Sono ancora operative le altre limitazioni alla viabilità: la regionale 125 “del Sasso Tagliato” rimane interrotta tra Tolmezzo e Amaro, con deviazione sulla statale 52 Carnica, mentre ad Amaro resta chiusa la strada comunale “Forca del Cristo” diretta verso Lisagno.
Sul Monte Dobis, sopra Fusea, l’incendio risulta invece in fase di bonifica, con una nuova comparsa di fumi all’alba di oggi. L’intervento del Canadair ha contribuito a contenere le fiamme sul crinale superiore, mentre a terra sono intervenuti i volontari di Arta Terme e dall’alto il secondo elicottero regionale. Rimane la forte raccomandazione a non percorrere i sentieri del monte, in particolare quello che dalla cresta del Curiedi porta al belvedere di Tolmezzo.
Diversi gli altri fronti che richiederanno attenzione proprio nella giornata di oggi, 17 agosto. Sul Monte Cozzarel, a Chiusaforte, il fuoco domenica si stava dirigendo verso Agar dal Lis Tais: oggi la Stazione forestale di Tolmezzo dovrebbe realizzare una fascia tagliafuoco a protezione dello stavolo presente nella zona. A Forni di Sopra sono invece previsti sopralluoghi sul Monte Cimacuta, dove domenica era stato segnalato un incendio provocato da un fulmine che potrebbe essersi spento autonomamente grazie alla pioggia.
In Val Saisera, sul Monte Nero, il fronte risultava stabile in vetta, con alcune fumarole. Dopo gli interventi aerei di domenica, per oggi sono programmate ulteriori operazioni di bonifica con un elicottero regionale. A Sella Rauna, sopra Ugovizza, un piccolo incendio di circa dieci metri quadrati, anch’esso provocato da un fulmine, è stato spento e bonificato e rimane sotto osservazione.
Situazione ancora articolata anche nel Pordenonese. In Val Tramontina restano sotto controllo i roghi di Canal Grande e Canal Piccolo di Meduna, mentre a Canal di Cuna domenica erano ancora visibili fiamme e piccoli fronti in discesa, con fumo denso ristagnante nella valle. Sul Monte Naiarda il fronte risultava stabile, con fumarole, e sul versante udinese è stato predisposto un vascone per consentire il rifornimento d’acqua in vista di possibili operazioni aeree nella giornata odierna.
A rendere particolarmente delicata la situazione resta anche la qualità dell’aria nell’area dell’Amariana. Arpa Fvg sta effettuando un monitoraggio specifico a causa della ricaduta dei fumi. Nell’ultimo rilevamento disponibile, riferito alla mattina di domenica, la situazione risultava complessivamente peggiore rispetto al 15 agosto, con un probabile superamento delle soglie giornaliere del PM10 nelle aree monitorate. Un nuovo aggiornamento è atteso attorno alle 12 di oggi.
Le prossime ore saranno decisive anche dal punto di vista meteorologico. Per oggi è previsto un temporaneo cedimento dell’anticiclone, con rovesci e temporali che dal pomeriggio dovrebbero interessare dapprima la montagna e successivamente pianura e costa. Non si escludono fenomeni forti, con piogge localmente intense e raffiche di vento. Dopo una nuova rimonta anticiclonica tra martedì e mercoledì, da giovedì è previsto un cambiamento più significativo, con il ritorno di precipitazioni che potrebbero risultare anche abbondanti. Una prospettiva sulla quale si concentrano le speranze per alleggerire un’emergenza incendi che ormai da settimane sta impegnando uomini e mezzi in numerose zone della regione.
