Venzone piange Fiorenzo Valent, sindaco della ricostruzione post terremoto
A cinquant’anni dal terremoto del 1976, Venzone perde nel giro di appena venti giorni due uomini che hanno scritto pagine fondamentali della sua rinascita. È morto Fiorenzo Valent, 85 anni, già sindaco di Venzone, protagonista della lunga e complessa stagione della ricostruzione. La sua scomparsa segue quella di Antonio Sacchetto, morto lo scorso 21 luglio, sindaco dal 1975 al 1982.

Nato nel 1941 e originario di Portis, Valent lavorava in Regione e viveva a Udine con la famiglia, senza mai interrompere il legame profondo con il suo paese. La sera del 6 maggio 1976, quando il terremoto devastò il Friuli, si trovava proprio a Udine. Raggiunse immediatamente Venzone per verificare le condizioni della famiglia e rendersi conto di persona di quanto era accaduto.
Da quel momento iniziò un impegno destinato a durare anni. Nel volume Venzone rinata Valent raccontò in prima persona la storia di quella straordinaria ricostruzione, che lo vide dapprima impegnato come cittadino e funzionario regionale, quindi, dal 1980, come consigliere comunale. Il 2 marzo 1982 divenne sindaco di Venzone, raccogliendo il testimone da Sacchetto, e rimase alla guida del Comune fino al 1987, quando assunse la presidenza della Comunità Montana del Gemonese.
Il suo contributo fu determinante soprattutto nel trovare soluzioni alle particolarità della ricostruzione venzonese: adattare la legislazione generale alle esigenze di un centro storico che si era deciso di ricostruire rispettandone fedelmente identità e patrimonio, superare ostacoli burocratici, individuare procedure specifiche e ottenere le risorse economiche necessarie.
Dieci anni di vita, competenza e passione dedicati alla rinascita di Venzone. Proprio il centro storico che oggi rappresenta uno dei simboli del Friuli ricostruito è anche il risultato del lavoro, della tenacia e dei sacrifici di amministratori e cittadini come Fiorenzo Valent.

La sua morte assume un significato ancora più intenso perché arriva a poche settimane da quella di Antonio Sacchetto, che nel 1976 aveva appena 36 anni ed era sindaco da meno di un anno. Padre di tre figli, si trovò improvvisamente a guidare una comunità sconvolta dal sisma. Per sei anni si dedicò all’emergenza, alla pianificazione e all’avvio della ricostruzione, sostenendo con determinazione la scelta di far rinascere Venzone “com’era e dov’era”, confrontandosi anche con i massimi livelli istituzionali dello Stato.
Nel 1982 Sacchetto lasciò la guida del Comune proprio a Valent. Oggi, a cinquant’anni dal terremoto, Venzone saluta quasi insieme due sindaci, due protagonisti e due testimoni di una stagione irripetibile della sua storia. A entrambi la comunità deve una parte importante di ciò che Venzone è diventata.
I funerali di Fiorenzo Valent saranno celebrati mercoledì 12 agosto alle 10.30 nel Duomo di Venzone. Seguirà la cremazione.
