Carburanti, stretta della Guardia di Finanza: in Friuli sequestrati 428mila litri di idrocarburi
Contrasto alle frodi sui prodotti energetici e all’evasione delle accise da un lato, verifica del rispetto degli obblighi di trasparenza sui prezzi praticati alla pompa dall’altro. Sono i due principali fronti sui quali si è concentrata negli ultimi cinque mesi l’attività della Guardia di Finanza nel settore dei carburanti, con risultati rilevanti anche in Friuli Venezia Giulia.
A livello nazionale, tra il primo marzo e il 31 luglio, sono stati conclusi 1.371 interventi in materia di accise sui prodotti energetici, che hanno portato alla denuncia di 265 persone, al sequestro di oltre 20 milioni di chili di carburante e all’accertamento di consumi in frode per più di 6,5 milioni di chili.
Sul fronte della trasparenza dei prezzi, invece, sono stati eseguiti in tutta Italia 3.428 controlli sugli impianti di distribuzione, con 2.279 violazioni contestate a 937 operatori.
Particolarmente significativa anche l’attività svolta in Friuli Venezia Giulia. Lo scorso marzo, i finanzieri dei Comandi di Udine e Verona hanno sequestrato all’Interporto Quadrante Europa di Verona 64mila litri di gasolio durante un controllo su alcuni vagoni ferroviari.
I tank container, provenienti dall’Est Europa e destinati alla Puglia, trasportavano carburante che nei documenti risultava dichiarato come olio lubrificante, con l’obiettivo di sottrarlo alla tassazione prevista sulle accise. Il sistema avrebbe determinato oltre 50mila euro di mancati introiti per lo Stato.
L’operazione rientra in una più ampia attività investigativa condotta dalle Fiamme Gialle dei reparti di Udine, Tolmezzo e Tarvisio contro il contrabbando di idrocarburi.
Complessivamente, nell’ambito dell’indagine sono stati sequestrati 428mila litri di prodotti petroliferi. Gli accertamenti hanno inoltre permesso di quantificare in circa 1,2 milioni di litri gli idrocarburi già immessi sul mercato e consumati in frode.
L’evasione fiscale complessivamente ricostruita dagli investigatori ammonta a circa 1,6 milioni di euro, confermando l’attenzione della Guardia di Finanza su un settore considerato particolarmente esposto a fenomeni di contrabbando e sottrazione al pagamento delle accise.
