Con “Le Vie del Jazz” tre domeniche a Venzone tra musica, terapia e inclusione sociale
Il Comune di Venzone, con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con la rassegna “Estensioni Jazz Club Diffuso” e l’Associazione di Promozione Sociale “Un Cil Seren” di Gemona del Friuli, presenta “Le Vie del Jazz”. Il progetto, a ingresso libero, si propone come un percorso culturale e sociale strutturato in tre appuntamenti domenicali consecutivi, pensati per esplorare e valorizzare il potere della musica nelle relazioni, nella cura e nella vita della comunità. Attraverso il coinvolgimento di professionisti della salute, musicisti, educatori e artisti, l’iniziativa intende trasformare il linguaggio musicale in uno spazio condiviso di inclusione, ponendo particolare attenzione alle persone anziane, a chi vive con disabilità e alle fasce più fragili della popolazione.
Il primo appuntamento si terrà domenica 19 luglio a partire dalle ore 17:00 nella loggia del Palazzo comunale e si concentrerà sul tema “Il potere della musica nella mente che invecchia”. L’incontro intende mettere in luce il valore terapeutico e riabilitativo della musica nell’invecchiamento patologico e in presenza di condizioni neurologiche complesse. Dopo i saluti istituzionali, la terapista occupazionale Sabrina Degano e la logopedista Monica Cavazzon approfondiranno gli effetti del linguaggio musicale sulla memoria, sulla comunicazione e sul movimento in persone affette da demenza e Parkinson. Seguirà l’esibizione della Corale Gioconda, una formazione di 35 coristi diretta dalla stessa Cavazzon che testimonia come il canto possa favorire partecipazione e benessere oltre la malattia. La serata si concluderà con il concerto del quartetto jazz Alessio Zoratto Canvas Melodies.
Domenica 26 luglio, sempre dalle ore 17:00, la rassegna proseguirà con la giornata intitolata “La musica attraverso i sensi”, dedicata alle diverse modalità di percezione del suono. L’ospite centrale sarà Mauro Costantini, pianista non vedente e divulgatore, che condividerà la propria esperienza personale e artistica per mostrare come l’ascolto profondo possa tramutarsi in uno strumento di relazione e inclusione. L’intervento sarà integrato da laboratori aperti al pubblico, progettati per far sperimentare ai partecipanti i suoni e le vibrazioni attraverso un approccio sensoriale diretto. A chiusura della giornata si terrà il concerto del New Ethno Jazz Quartet, una formazione focalizzata sulla ricerca e sulle contaminazioni sonore.
Il ciclo si concluderà domenica 2 agosto con l’evento più partecipativo, intitolato “Musica anch’io: diventare protagonisti”. A partire dalle ore 16:00, il centro storico di Venzone ospiterà un workshop interattivo condotto da Silvia Stabile, dove educatori, volontari, musicisti e cittadini di ogni età e abilità potranno collaborare a un percorso espressivo basato sull’improvvisazione e sulla sperimentazione collettiva. L’esperienza culminerà alle ore 20:00 in un concerto partecipato insieme al gruppo Tega – Tega Afrobić, che integrerà il pubblico nella performance stessa. Mentre l’accesso ai primi due appuntamenti è libero, per il workshop del 2 agosto è previsto un numero limitato di partecipanti ed è consigliata la prenotazione. Per informazioni operative e iscrizioni è possibile contattare l’organizzazione all’indirizzo e-mail info@comune.venzone.ud.it.
(in copertina il New Ethno Jazz Quartet nella foto Luca A. d’Agostino/Phocus Agency)
