Kito Chain, passi avanti sul piano industriale: la Regione invita le parti a un nuovo confronto
La Regione conferma la propria disponibilità ad accompagnare il percorso verso una composizione della vertenza Kito Chain, alla luce della bozza di piano industriale presentata oggi, considerata un passo avanti importante. Per questo l’Amministrazione regionale invita le parti a proseguire il confronto con un ulteriore approfondimento.
È la posizione espressa dagli assessori regionali alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, e al Lavoro, Alessia Rosolen, al termine dell’incontro che si è svolto nella sede della Regione a Udine. Al tavolo erano presenti i rappresentanti della Kito Chain di Tarvisio, le Rsu, le organizzazioni sindacali territoriali Fim e Fiom, Confindustria Udine e il sindaco di Tarvisio, Renzo Zanette.
Gli assessori hanno giudicato positivamente la presentazione della bozza di piano industriale. “Alla luce di questo documento, sul quale riteniamo ci siano margini di confronto tra azienda e sindacati, auspichiamo un aggiornamento delle interlocuzioni tra le parti”, hanno dichiarato Bini e Rosolen.
Nel corso dell’incontro l’azienda ha confermato l’iniziale numero di 19 esuberi, con la prospettiva però di una possibile riduzione a 16, anche in seguito ad alcune dimissioni volontarie già intervenute. La società riconduce le cause della crisi alla riduzione della domanda dei prodotti a più basso valore aggiunto e al minore assorbimento dei costi fissi.
La bozza di piano industriale presentata punta a trasformare lo stabilimento di Fusine in un centro di eccellenza per alcune produzioni a maggiore valore aggiunto, rafforzandone il ruolo strategico all’interno del gruppo Columbus McKinnon, di cui l’impianto fa parte. Il piano prevede investimenti finalizzati all’ammodernamento di alcune linee produttive, alla digitalizzazione dei processi e al potenziamento del controllo qualità.
Proprio su alcuni aspetti del documento la Regione ha invitato azienda e sindacati a un confronto più dettagliato, confermando la disponibilità a convocare un ulteriore incontro per accompagnare l’evoluzione della vertenza.
L’INTERVENTO DI WALTER RIZZETTO
“La risposta del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali alla mia interrogazione sulla vertenza Kito Chain di Tarvisio, ex Weissenfels, conferma l’impegno del governo per la tutela dell’occupazione e della continuità produttiva dell’indotto. Ora è indispensabile che l’azienda presenti quanto prima il piano industriale richiesto dalle parti sociali e dalla Regione Friuli Venezia Giulia nell’ultimo tavolo di confronto.
Kito Chain ha beneficiato negli anni di risorse pubbliche e assunto precisi impegni per il mantenimento dell’attività produttiva. Per questo la prospettiva di 19 licenziamenti desta fortissima preoccupazione, soprattutto in assenza di un piano industriale che definisca investimenti e prospettive per il sito. Una scelta di questo tipo sarebbe irricevibile, perché non può prescindere dagli impegni assunti dall’azienda nei confronti del territorio e dei lavoratori.
Il Ministero del Lavoro ha confermato che continuerà a monitorare con attenzione l’evoluzione della vicenda e, in attesa del nuovo tavolo già fissato in Regione, qualora la situazione lo rendesse necessario, è pronto ad attivare ogni strumento utile a favorire il confronto tra le parti”.
Lo dichiara l’on. Walter Rizzetto di Fratelli d’Italia, presidente della Commissione Lavoro della Camera, in merito alla risposta del sottosegretario al Lavoro e alle Politiche Sociali, Claudio Durigon, al Question time svoltosi oggi nella Commissione competente.
