Bancomat sottratto a un paziente ricoverato, denunciata un’operatrice socio-sanitaria
I Carabinieri della Stazione di Tarcento hanno denunciato un’operatrice socio-sanitaria in servizio all’Ospedale di Udine per l’ipotesi di reato di furto di carta bancomat e successivo indebito utilizzo ai danni di un paziente rimasto ricoverato per un lungo periodo nella struttura sanitaria.
La vicenda è emersa nel mese di dicembre dello scorso anno, quando un pensionato di 63 anni, residente a Udine, si è presentato alla Stazione dei Carabinieri di Tarcento dopo aver riscontrato alcuni ammanchi anomali sul proprio conto corrente. L’uomo, preoccupato per l’improvvisa riduzione delle disponibilità, ha chiesto aiuto ai militari per capire l’origine dei movimenti bancari non riconosciuti.
Secondo quanto riferito ai Carabinieri, durante il periodo in cui era ricoverato all’Ospedale di Udine, erano stati effettuati diversi prelievi di denaro contante presso sportelli Atm di Udine, Pasian di Prato e Tavagnacco, per un importo complessivo di circa 8 mila euro.
Il pensionato si era accorto degli ammanchi solo in un secondo momento, quando, in occasione di alcuni acquisti, era stato contattato dal proprio istituto bancario, che lo aveva informato della mancata copertura del conto corrente e della presenza di una serie di prelievi di contante.
Davanti ai militari, l’uomo ha raccontato con grande amarezza la lunga degenza in ospedale dovuta a un grave problema sanitario, spiegando che proprio in quel periodo qualcuno avrebbe potuto sottrargli la carta bancomat e utilizzarla per effettuare i prelievi.
Acquisita la denuncia, i Carabinieri della Stazione di Tarcento hanno avviato gli accertamenti sui movimenti bancari non riconosciuti, acquisendo anche le immagini dei sistemi di videosorveglianza degli sportelli Atm dove erano stati effettuati i prelievi. L’analisi dei filmati, insieme a quella delle telecamere di altri esercizi commerciali presenti nelle zone interessate, avrebbe permesso di individuare, negli orari e nei giorni dei prelievi, la presenza ricorrente della stessa donna.
In alcune circostanze, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la persona ripresa dalle telecamere avrebbe cercato di celare parzialmente il volto con una sciarpa.
La successiva attività di confronto delle immagini e la verifica delle persone che potevano avere accesso alla struttura sanitaria in cui il pensionato era ricoverato hanno consentito ai Carabinieri di risalire all’identità della presunta responsabile: una donna italiana di 53 anni, domiciliata nel capoluogo friulano e impiegata come operatrice socio-sanitaria presso l’ospedale.
La donna è stata denunciata in stato di libertà. La presunta responsabile avrebbe già provveduto a restituire alla vittima l’intera somma sottratta.
