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Il Friuli ringrazia e non dimentica: la Maglia Rosa rende omaggio al terremoto

«Il Friuli Venezia Giulia è protagonista non solo nelle tappe che attraversano la nostra regione, ma per tutto il Giro d’Italia grazie alla sponsorship della Maglia Rosa. Ringrazio Rcs, il presidente Cairo e gli organizzatori, che con grande sensibilità hanno accolto per la prima volta nella storia la richiesta di modificare in corsa la Maglia in occasione della tappa da Gemona a Piancavallo, riportando la scritta “Il Friuli ringrazia e non dimentica”».

Così il governatore Massimiliano Fedriga è intervenuto alla partenza della 20ª tappa del Giro d’Italia, scattata dalla caserma Goi-Pantanali di Gemona del Friuli e diretta a Piancavallo. Un percorso dal forte valore simbolico, capace di attraversare alcuni dei territori più segnati dal terremoto e poi diventati emblema della ricostruzione friulana: Venzone, Bordano, Osoppo, Buja, Artegna, Tarcento, Nimis, Tricesimo, Colloredo di Montalbano, Majano, Forgaria nel Friuli, Anduins, Vito d’Asio, Clauzetto, Travesio, Meduno, Maniago, Montereale Valcellina, Aviano, Piancavallo e Barcis.

Il presidente ha sottolineato come, nel cinquantesimo anniversario del terremoto, la tappa rappresenti «una straordinaria vetrina internazionale per una storia di memoria e gratitudine verso tutte le persone che accorsero in aiuto delle nostre comunità». Ma anche, ha aggiunto Fedriga, «il riconoscimento di un esempio: la capacità del Friuli di rialzarsi dopo una tragedia, trasformando una ferita profonda in un modello internazionale di ricostruzione, sviluppo e futuro».

Secondo il governatore, la presenza della Regione al Giro in veste di main sponsor «ha permesso di dare un riconoscimento alla nostra terra, con un ritorno importantissimo in termini di visibilità in un evento che trasmette i valori dello sport in modo eccezionale». Fedriga ha poi ribadito la portata storica della decisione assunta dagli organizzatori: «Non era mai successo nella storia del Giro che la Maglia fosse cambiata in corsa per un’edizione particolare. È una sensibilità di cui l’amministrazione regionale è particolarmente grata». Sul palco, accanto al presidente, anche il sindaco di Gemona Roberto Revelant, al quale Fedriga ha rivolto un ringraziamento speciale.

Alla partenza della tappa erano presenti, insieme al governatore, anche l’assessore regionale alla Protezione civile e presidente del Comitato per il 50° anniversario del terremoto, Riccardo Riccardi, e l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli.

Riccardi ha partecipato all’omaggio della Carovana rosa davanti al cimitero di Gemona, dove si è svolto un momento di raccoglimento in memoria dei caduti del sisma. Un minuto di stop e silenzio, simbolico e suggestivo, che ha trasformato la tappa in un potente atto di commemorazione collettiva per onorare le vittime del terremoto del Friuli, a cinquant’anni dal disastro.

«Considero questo passaggio il momento più rilevante della giornata, capace di unire la forza di un popolo e il rispetto per il ricordo di coloro che sono mancati», ha affermato Riccardi, evidenziando come l’evento permetta di mostrare al mondo «cosa è stata questa storia e quale reazione ha saputo avere questo popolo».

Per Riccardi, la tappa del Giro rappresenta «il coronamento dei grandi eventi voluti dalla Regione con centro a Gemona: la Santa Messa solenne, la seduta straordinaria del Consiglio regionale e il concerto di Bocelli». L’assessore ha poi sottolineato il lavoro organizzativo: «Oggi la macchina, sicuramente molto più articolata rispetto alle occasioni precedenti, ha dimostrato di non avere nemmeno una sbavatura. Di questo dobbiamo ringraziare il comitato di tappa e i tanti volontari della Protezione civile, che non hanno fatto mancare il loro impegno».

Durante il momento di raccoglimento, che ha ricordato le quasi mille vittime complessive del sisma e anche il compianto promotore della tappa friulana del Giro d’Italia, Enzo Cainero, è stata impartita la benedizione da parte di don Tacio Alexandre Puntel, vicario parrocchiale di Gemona.

L’assessore Barbara Zilli, presente alla partenza, al momento di raccoglimento nei pressi del cimitero e al passaggio della Carovana nei comuni di Osoppo e Artegna, ha sottolineato il forte binomio tra sport e memoria che vede Gemona protagonista.

«Gemona conferma di essere una cittadina che, come tutti i comuni del cratere, ha saputo rialzarsi e trovare nuove iniziative di slancio economico per far conoscere le proprie eccellenze», ha affermato Zilli, rivolgendo un plauso ai cittadini «che hanno dimostrato grande passione e vicinanza, addobbando le strade per rendere questo momento indimenticabile». L’assessore ha infine rivolto un augurio speciale al campione friulano Jonathan Milan.