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Nel segno della continuità l’assemblea dei soci della Comunità di Rinascita di Tolmezzo

C’erano quasi tutti i quaranta soci della cooperativa sociale Comunità di Rinascita, nello spazio Palazeje a Tolmezzo, in occasione dell’Assemblea annuale. Un’occasione di incontro per rileggere quanto fatto assieme in dodici mesi, garantendo servizi a oltre cento persone con disabilità di tutto l’Alto Friuli, e insieme un impiego ad una quarantina di soci lavoratori.

“Quest’anno giungeva a scadenza il mandato del Consiglio di Amministrazione – ha ricordato Alessandro Collavino, presidente della cooperativa –. E’ stato un bel segnale che tutti i sette consiglieri uscenti abbiano confermato la disponibilità, e alle votazioni si siano aggiunte altre due socie. Questo significa partecipazione e disponibilità”. L’Assemblea così ha eletto consiglieri lo stesso Collavino, Laura De Crignis, Luigino Di Lenarda, Mirco Dorigo, Stefano Gloder, Valerie Nodale e Maura Stefani. Il CdA riunito subito dopo ha confermato a sua volta Collavino e Gloder nei ruoli di presidente e vice.

Positivo anche il bilancio economico presentato, con un piccolo utile destinato al rafforzamento del patrimonio sociale. “Non è un momento facile per il contesto internazionale e per le difficoltà di casa nostra – ha commentato Paolo Tonassi, Direttore di Confcooperative FVG, ospite dell’Assemblea –. E’ un merito perciò chiudere in positivo il bilancio, a conferma che la cooperazione è una chiave di resilienza, ancor più nei territori di montagna”.

Resta tuttavia aperto un contenzioso con enti pubblici del Veneto per l’ospitalità di una persona con disabilità, di fatto abbandonata da oltre venticinque anni con diverse e contraddittorie pronunce dei Tribunali su chi debba farsene carico. L’Assemblea ha lungamente affrontato il punto, manifestando l’intenzione di proseguire nelle vertenze giudiziarie e in parallelo invitando il CdA a esaminare anche altre possibili strade.

Una foto di gruppo al sole quasi estivo ha concluso la mattinata, ulteriore emblema dell’unione nella diversità di ciascuno, che è quanto sperimenta ogni giorno la Comunità di Rinascita.