Il regista Marco Rossitti presenta a Gemona il film documentario “Talis Mater”
In attesa della 5ª edizione del festival “Sguardi sui territori”, in programma dal 12 al 14 giugno, l’Ecomuseo delle Acque del Gemonese propone la visione del film documentario “Talis Mater” del regista Marco Rossitti, prodotto dall’Istituto Culturale Ladino della Val di Fassa. La presentazione è in programma venerdì 29 maggio alle 20.30 al Cinema Teatro Sociale di Gemona. La serata anticipa alcuni dei temi centrali del festival, dedicato al ruolo dell’antropologia visuale nell’ambito degli ecomusei: il rapporto tra memoria e paesaggio, la permanenza delle culture locali, la trasformazione dei territori montani. Dopo essere stato selezionato al Bergfilm Festival di Tegernsee e al Film Festival della Lessinia, il film arriva ora a Gemona come occasione di incontro tra cinema, antropologia e riflessione sul presente. Alla proiezione interverrà il regista.
Girato tra italiano e ladino, “Talis Mater” costruisce un intenso dialogo tra due epoche e due generazioni. All’inizio degli anni Ottanta una troupe televisiva raggiunge Verra, minuscolo insediamento della Val di Fassa, per documentare la vita di Liz, ultima abitante di un mondo contadino ormai prossimo a scomparire. Quarant’anni dopo, il film ritorna negli stessi luoghi seguendo la figlia Assunta, rimasta a vivere tra quelle montagne, custode silenziosa di abitudini, gesti e memorie che sembrano sottrarsi al tempo. Attraverso immagini d’archivio, riprese contemporanee e un paesaggio sonoro di straordinaria intensità, Rossitti realizza un “film nel film”: il risultato è un racconto sospeso tra realtà e memoria, capace di interrogare il nostro rapporto con le radici, la montagna e il senso stesso dell’abitare.
Marco Rossitti, docente di cinema all’Università di Udine, è autore e regista di una trentina di film presentati in festival internazionali e trasmessi da RAI, Sky e Sat 2000. Nel suo percorso convivono ricerca cinematografica, attenzione antropologica e interesse per i territori marginali, le culture alpine e la memoria delle comunità. Tra i suoi lavori più noti figurano “Sulla pelle della terra” dedicato al terremoto del Friuli, “Carnia 1944. Un’estate di libertà”, “Custodi” premiato al Trento Film Festival. Ha collaborato con National Geographic e diretto numerosi festival dedicati al cinema documentario e antropologico.
