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Quasi due milioni per il ponte sul Chiarsò, a fine maggio riapre l’accesso a Paularo

Paularo si appresta a riappropriarsi della sua principale via d’accesso. Tra il 27 e il 29 maggio è infatti prevista la riapertura ufficiale del ponte d’ingresso al centro del capoluogo, situato lungo la Strada regionale UD 23 della Val d’Incarojo. L’importante opera di messa in sicurezza strutturale è stata promossa dalla Regione Friuli Venezia Giulia tramite l’Ente di decentramento regionale di Udine, per un valore complessivo di 1 milione e 790 mila euro, finanziato per 736 mila euro con risorse del Piano nazionale complementare al Pnrr e per oltre un milione di euro con fondi regionali.

L’intervento si era reso necessario dopo che le verifiche di vulnerabilità sismica avevano inserito il manufatto in una classe di attenzione alta, evidenziando fenomeni di corrosione delle armature, il deterioramento dell’arco in cemento armato e l’inadeguatezza statica di parapetti e marciapiedi. I lavori, affidati all’impresa carnica I.CO.S. Srl di Tolmezzo, hanno permesso di rinnovare integralmente l’impalcato, ampliando le corsie di marcia e realizzando un nuovo camminamento pedonale protetto sul lato monte. Il progetto ha salvaguardato l’impianto storico del ponte ad arco sul torrente Chiarsò, tutelandone i tratti architettonici originari in piena sintonia con la Soprintendenza.

L’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante, annunciando la prossima ripresa del traffico, ha sottolineato l’importanza del risultato: «Restituiamo alla comunità di Paularo un’infrastruttura rinnovata, più sicura e adeguata alle esigenze della viabilità della valle». Secondo Amirante, il ponte rappresenta «un accesso essenziale al centro abitato e la Regione ha investito con convinzione per garantire sicurezza, continuità dei collegamenti e qualità dell’opera».

Per tutta la durata del cantiere, la mobilità della Val d’Incarojo è stata garantita grazie a una viabilità alternativa sulla sponda destra del torrente, supportata dalla posa di un ponte provvisorio di tipo Bailey. Su esplicita richiesta del Comune di Paularo, questa variante non sarà smantellata ma verrà ceduta all’amministrazione locale, trasformandosi in una nuova infrastruttura permanente a beneficio della rete viaria del territorio. L’assessore Amirante ha espresso il proprio ringraziamento ai tecnici dell’Edr, al Rup Mauro Tositti e alle maestranze per aver gestito una lavorazione complessa rispettando i cronoprogrammi e senza isolare il paese.

Dopo il successo delle prove di carico effettuate lo scorso 2 aprile, la circolazione sul ponte rinnovato riprenderà inizialmente a senso unico alternato. Questa modalità consentirà agli operai di completare le finiture marginali e di rimuovere le strutture provvisorie del bypass, preludio al definitivo ripristino del doppio senso di marcia. «Questo intervento – ha concluso Cristina Amirante – conferma l’attenzione della Regione verso i territori montani e verso la sicurezza delle infrastrutture esistenti, che rappresentano un elemento essenziale per la qualità della vita delle comunità».