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Passo Monte Croce, Mazzolini: «Il centrosinistra travisa la realtà e non lavora per il territorio»

Il futuro del Passo di Monte Croce Carnico resta al centro del dibattito politico regionale. Il vicepresidente del Consiglio regionale, Stefano Mazzolini, è intervenuto per difendere il progetto del tunnel transfrontaliero, replicando alle recenti posizioni contrarie espresse dal centrosinistra e sottolineando come l’opera riscuota il consenso del tessuto economico e delle comunità locali.

Secondo l’esponente della maggioranza, le relazioni tecniche indicano la realizzazione di una galleria di 4,1 chilometri come l’unica opzione strategica «sotto il profilo della continuità del collegamento, della sicurezza e della prospettiva strategica». Sotto il profilo economico, viene evidenziato come i costi del tunnel verrebbero suddivisi con l’Austria, rendendo l’esborso a carico dell’Italia analogo a quello necessario per un intervento strutturale sulla viabilità esistente. «Il Centrosinistra continua a nascondere un elemento fondamentale: il costo della sistemazione dell’attuale viabilità graverebbe interamente sulla parte italiana, mentre quello della galleria sarebbe condiviso con l’Austria», spiega il vicepresidente, ricordando che la Regione ha già chiesto al Ministero di inserire l’opera tra quelle di interesse nazionale.

Sul piano ambientale, la posizione della maggioranza definisce l’ipotesi di una strada alternativa di superficie decisamente più invasiva rispetto al tunnel, poiché richiederebbe la costruzione di ponti e sopraelevate in un’area gravata da vincoli storici e naturali. «Questa sì che sarebbe una ferita permanente nel territorio, una vera cicatrice ambientale destinata a rimanere per sempre», incalza Mazzolini, evidenziando inoltre la fragilità scientificamente provata del versante. L’obiettivo dichiarato è superare la gestione delle emergenze, per la quale sono già stati stanziati circa 30 milioni di euro: «È evidente che non si può continuare a intervenire soltanto in emergenza, senza affrontare definitivamente il problema».