Sauris sul tetto del turismo sostenibile: arriva la certificazione mondiale GSTC
Sauris è ufficialmente una destinazione turistica sostenibile certificata dal GSTC (Global Sustainable Tourism Council). Già premiato come Best Tourism Village 2022 dall’ONU, il borgo carnico ottiene questo prestigioso riconoscimento internazionale che attesta l’impegno concreto del territorio nei pilastri della gestione sostenibile, dell’impatto socio-economico, della tutela culturale e del rispetto ambientale.
La consegna ufficiale della certificazione alla Rete d’Imprese Sauris-Zahre avvenuta ieri, domenica 17 maggio presso la Sala Gradoni-Kursaal a Sauris di Sotto, nell’ambito dell’annuale appuntamento “De Zhare Lebet”. All’evento hanno partecipato il sindaco Alessandro Colle, il presidente della Rete d’Imprese Renzo Carniello, oltre ai rappresentanti dell’ente certificatore Vireo, di PromoTurismoFVG e dell’Unione Cooperativa di Consumo.
Sauris è la seconda destinazione del Friuli Venezia Giulia a essere certificata GSTC (dopo Tarvisio) e si inserisce in un ristretto gruppo di appena 21 località in tutta Italia. Con i suoi 390 abitanti, è la più piccola destinazione italiana a ottenere il titolo.
Questo traguardo corona una visione strategica nata già negli anni Ottanta con il “Progetto Sauris” per il recupero del centro storico, proseguita nel 1994 con la nascita del primo Albergo Diffuso d’Italia (anch’esso certificato GSTC). Il processo di certificazione della destinazione, avviato nel 2024, è stato guidato dalla Rete d’Imprese — che unisce 15 realtà locali tra artigianato, ospitalità e agroalimentare — grazie ai fondi del Bando Montagna Italia del Ministero del Turismo, con il supporto tecnico dello spin-off dell’Università di Padova, Etifor, e di una Cabina di Regia locale.
La certificazione GSTC conferisce a Sauris una forte credibilità internazionale, intercettando il crescente segmento del turismo consapevole. Inoltre, pone il borgo in netto anticipo rispetto alla Direttiva UE anti-greenwashing che entrerà in vigore a settembre 2026, introducendo controlli rigorosi sulle dichiarazioni ambientali.
La località, celebre per la sua cultura a metà tra mondo tedesco e carnico, per la lingua locale e per il cielo certificato tra i più belli d’Italia, punta a un modello turistico che valorizzi la comunità locale e contrasti lo spopolamento della montagna.
Per incentivare il turismo di prossimità, i residenti in Friuli Venezia Giulia possono usufruire del bonus regionale TUReESTA per soggiorni di almeno tre notti in una delle 9 strutture aderenti del borgo.
L’autunno e la primavera saranno scanditi da eventi incentrati sui ritmi lenti e la natura. Il primo appuntamento in calendario è “Villaggio Selvaggio”, il festival per famiglie in programma da venerdì 31 maggio a lunedì 2 giugno 2026, che offrirà oltre 100 attività e laboratori all’aria aperta. Seguiranno poi la rassegna “Gumala Gumala” (dal 19 al 21 giugno) e l’evento autunnale “Gebele” (3 e 4 ottobre).
