Vertice in Regione sul futuro della Kito Chain di Fusine
Il futuro dello stabilimento produttivo Kito Chain di Fusine, realtà storica che impiega circa 100 dipendenti, è stato al centro di un vertice convocato oggi a Udine dall’Amministrazione regionale. L’incontro ha permesso di analizzare le prospettive industriali legate alla nuova proprietà, la multinazionale americana Columbus McKinnon, e di tracciare un percorso condiviso per la salvaguardia dei livelli occupazionali e della competitività di un sito strategico per il comparto montano.
Al centro del confronto sono stati posti i temi della valorizzazione della produzione di catene e argani, attività che rappresentano il cuore operativo dello stabilimento tarvisiano e che risultano coerenti con il core business del gruppo statunitense. Gli assessori regionali alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, e al Lavoro, Alessia Rosolen, hanno sottolineato come l’incontro odierno abbia rappresentato «un passaggio necessario per costruire un percorso condiviso tra azienda, sindacati e istituzioni nell’accompagnare il futuro dello stabilimento tarvisianoo». Per gli esponenti della Giunta, l’auspicio è quello di «un’azione congiunta che permetta di mantenere la produttività del sito, salvaguardando, al contempo, i posti di lavoro».
L’Amministrazione regionale ha ribadito la propria disponibilità a intervenire attivamente, confermando l’apertura al dialogo costante con tutte le parti sociali per individuare soluzioni che garantiscano la tenuta della filiera produttiva locale. «La Regione è pronta a fare la propria parte – hanno assicurato Bini e Rosolen – restando disponibile al dialogo con tutte le parti coinvolte, con l’intento di trovare soluzioni adeguate per una realtà che riveste un ruolo fondamentale nel tessuto produttivo del territorio montano».
Le basi gettate durante il vertice odierno vedranno sviluppi immediati attraverso un calendario di incontri già programmato. Il confronto proseguirà il 18 maggio con i rappresentanti sindacali e il 19 maggio con le istituzioni locali. «È un percorso che vedrà coinvolti tutti i soggetti interessati già dai prossimi giorni», hanno concluso gli assessori, garantendo che l’attenzione resterà massima affinché l’acquisizione operata da Columbus McKinnon si traduca in un consolidamento della presenza industriale in Friuli Venezia Giulia.
