Sport a scuola, il modello Fvg coinvolge il 90% degli istituti comprensivi
Lo sport entra sempre di più nella vita scolastica del Friuli Venezia Giulia, non come attività accessoria, ma come parte integrante del percorso educativo di bambini e ragazzi. È questo il cuore del progetto scuola-sport promosso dalla Regione e presentato nel palazzo della Regione a Udine, alla presenza dell’assessore regionale all’Istruzione Alessia Rosolen, dei rappresentanti delle Università di Udine e Trieste, dei presidenti regionali di Coni e Cip, Andrea Marcon e Maria Elisabetta Capasa, e di alcuni campioni sportivi del territorio, tra cui Mara Navarria, Martina Vozza, Lara Della Mea e Matteo Restivo.
A introdurre il significato dell’iniziativa è stato il governatore Massimiliano Fedriga, intervenuto con un videomessaggio. «Siamo la prima e unica Regione che lo scorso anno, consolidando buone pratiche passate, ha approvato una norma che disciplina in modo organico gli interventi per la promozione dello sport nelle scuole di ogni ordine e grado», ha ricordato il presidente.
Secondo Fedriga, con questa scelta il Friuli Venezia Giulia ha riconosciuto in modo esplicito il valore dello sport «come parte fondante e non accessoria dell’attività scolastica». L’obiettivo è intervenire in maniera strutturale, integrando le risorse statali e aumentando le ore di educazione fisica e motoria, per garantire a tutti gli studenti la possibilità di praticare sport sin dalla scuola dell’infanzia.
Particolare attenzione viene riservata anche alla qualità dell’insegnamento e all’inclusione. Il progetto prevede infatti la presenza di docenti qualificati e specifiche misure rivolte agli alunni con disabilità o con bisogni educativi speciali.
La programmazione e l’attuazione degli interventi sono regolate da una convenzione sottoscritta da Regione, Ufficio scolastico regionale, Sport e Salute, Coni Fvg, Cip Fvg, Università di Udine e Università di Trieste. La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 1 milione e 360 mila euro.
I primi numeri dell’anno scolastico 2025/2026, il primo di applicazione della norma, confermano una risposta molto ampia da parte del sistema scolastico regionale. Hanno aderito il 90% degli istituti comprensivi del Friuli Venezia Giulia e sono state coinvolte quasi 2.500 classi. Le attività di orientamento sportivo nelle discipline olimpiche e paralimpiche, organizzate dalle Federazioni sportive, hanno raggiunto 1.673 classi.
Sono inoltre stati contrattualizzati 75 giovani laureati in scienze motorie e dello sport, inseriti nel percorso per rafforzare l’offerta motoria nelle scuole. Accanto all’attività sportiva, la Regione ha promosso anche il progetto “Movimento, inclusione e alimentazione”, realizzato con il coinvolgimento dei due Atenei regionali e della Federazione italiana fegato, con iniziative dedicate all’educazione alimentare, all’inclusione e allo sviluppo psicosociale.
«Con tutti questi interventi – ha concluso Fedriga – la Regione vuole dare un contributo concreto per una scuola sempre più consapevole del valore dello sport e dare vita a una rete regionale capace di elevare la pratica sportiva a strumento fondamentale per la crescita dei bambini e dei ragazzi».
L’assessore Rosolen ha evidenziato come le misure dedicate alla promozione dell’attività motoria si inseriscano in un quadro più ampio di interventi regionali sulla scuola, accanto ai progetti per la scuola in ospedale, l’istruzione domiciliare, il plurilinguismo e la scuola digitale.
«La sinergia creata tra istituzioni, scuole, università e organizzazioni sportive fa parte di una strategia politica strutturata, capace di rendere l’ambiente scolastico sempre più inclusivo», ha sottolineato Rosolen, ricordando anche che il Friuli Venezia Giulia nel 2025 ha registrato il minor tasso di abbandono scolastico in Italia, secondo i dati Invalsi.
Guardando al secondo anno di sperimentazione, la Regione anticiperà a metà maggio la richiesta di manifestazione d’interesse da parte delle scuole per l’attività motoria nel ciclo dell’infanzia e della primaria. Sarà inoltre aumentato il compenso orario per gli operatori sportivi, il cui incarico verrà conferito dal Coni già nel mese di giugno, così da consentire l’avvio delle attività da settembre.
Tra le ulteriori novità annunciate dall’assessore, l’inserimento nella norma regionale del liceo sportivo Bachmann di Tarvisio e delle associazioni o enti con particolari competenze in ambito sportivo e inclusivo.

