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Calcio, Vincenzo Radina confermato allenatore del Tolmezzo anche per la prossima stagione

II Tolmezzo Carnia comunica la riconferma di Vincenzo Radina alla guida tecnica della prima squadra anche per la stagione sportiva 2026-2027.
La decisione è stata condivisa dalla società con lo stesso allenatore, a una giornata dalla conclusione del campionato di Eccellenza. Una scelta che conferma la volontà del club rossoazzurro di dare continuità a un percorso iniziato nel maggio 2025 e cresciuto settimana dopo settimana, sia sul piano dei risultati sia sul piano dell’identità di gioco.
Assieme a Radina viene riconfermato in blocco anche lo staff tecnico composto da Massimo Rella viceallenatore, Tommaso Zentilin preparatore atletico, Antonello Baron preparatore dei portieri.
«La riconferma di mister Radina e del suo staff è una scelta naturale e convinta – dichiarano il presidente Michele Ianich e il direttore generale Fausto Barburini –. Un anno fa abbiamo deciso di aprire un nuovo ciclo, affidandoci a un allenatore giovane, preparato, legato al territorio e capace di lavorare con serietà sul gruppo. Oggi possiamo dire che quella scelta è stata confermata dal campo, non solo per la salvezza raggiunta con largo anticipo, ma per il modo in cui la squadra è cresciuta durante la stagione».

Ianich e Barburini ricordano anche lo spirito con cui, nel maggio 2025, la società aveva scelto Radina per raccogliere l’eredità di Mauro Serini: «La scelta di puntare su di lui rappresentava per noi un atto di fiducia verso il territorio e verso una figura giovane, motivata e preparata. Poteva apparire una decisione sfidante. Tuttavia, questa apparente scommessa rappresentava in realtà una scelta pienamente consapevole da parte della società, che ha voluto lanciare un segnale chiaro e forte: investire sulle competenze, sulla conoscenza del territorio e sulla volontà di costruire un progetto solido e duraturo. Non è stata solo una scelta tecnica, ma una scelta di visione. A volte, per crescere davvero, serve anche avere il coraggio di cambiare prospettiva».

Per Radina si trattava della prima esperienza assoluta da allenatore di una prima squadra nel massimo campionato dilettantistico regionale. Una sfida importante, raccolta con serietà, equilibrio e senso di appartenenza. Il Tolmezzo Carnia ha raggiunto nei fatti la salvezza già a metà aprile, toccando quota 40 punti, con la certezza matematica arrivata poi a tre giornate dalla fine del torneo.

A una giornata dal termine, il cammino dei rossoazzurri racconta di 10 vittorie, 10 pareggi e 13 sconfitte, con 33 gol realizzati e 40 subiti. Numeri che assumono ancora più valore all’interno di un campionato di Eccellenza particolarmente equilibrato e competitivo, nel quale i valori delle squadre, come dimostra la classifica, si sono rivelati da tempo allineati verso l’alto. Tra i dati più significativi della stagione spiccano anche i 14 gol realizzati da Morris Nagostinis, punto di riferimento offensivo della squadra, e l’utilizzo dell’intera rosa: 25 giocatori, tutti con almeno una presenza in campionato. Un elemento che racconta non solo la gestione del gruppo – che ha scontato diversi infortuni e assenze – ma anche la capacità dello staff di coinvolgere ogni componente della squadra lungo il percorso.

Il Tolmezzo Carnia ha inoltre affrontato il campionato con una rosa dall’età media di circa 25 anni, tra le più giovani dell’Eccellenza regionale. In questa direzione si inserisce anche il lavoro di valorizzazione dei ragazzi del settore giovanile e della Juniores U19, con diversi esordi concessi nel massimo campionato dilettantistico regionale: un 2005, due 2006, tre 2007 e due 2009 hanno avuto l’opportunità di debuttare in Prima Squadra, confermando la volontà della società di costruire un progetto tecnico collegato al vivaio e al territorio. Al di là dei numeri, la stagione del Tolmezzo Carnia è stata caratterizzata da un percorso in crescendo. La squadra ha saputo migliorare nel rendimento, nella continuità delle prestazioni e nella qualità del gioco espresso, conquistando rispetto e riconoscimento da parte degli avversari affrontati lungo il cammino.

(da sinistra Barburini, Radina e Ianich)