Pensioni Inps in ritardo a maggio, l’Anap pronta a scendere in piazza
«Saremo pure pensionati, ma siamo ancora capaci di scendere in piazza se la corda viene tirata all’infinito». È categorico il presidente regionale dell’Anap, l’Associazione dei pensionati artigiani, Pierino Chiandussi nel commentare il posticipo dell’accredito in conto della pensione Inps per migliaia di persone a maggio: arriverà il 4 maggio anziché il 1° del mese per la concomitanza di una festività e di un week end. Un problema sollevato da Anap già all’inizio dell’anno, quando per le stesse motivazioni l’accredito della pensione ha subito ritardi. «In quell’occasione, avevamo già anticipato che il problema, se non affrontato, si sarebbe replicato quest’anno a maggio e ad agosto – sottolinea Chiandussi -. Quattro mesi dopo siamo al nastro di partenza: una condizione inaccettabile, con effetti fortemente penalizzanti sulle fasce di popolazione più fragili».
Il problema, ricostruisce Anap, nasce dal fatto «che si è ostaggio della dicitura “primo giorno bancabile” contenuta in una regola ormai vecchia, ingiusta e totalmente scollegata dalle possibilità che oggi offre la tecnologia», tuona ancora Chiandussi. Nell’epoca dell’AI e dei bonifici istantanei, infatti, «lo Stato italiano resta ancora fermo a logiche di decenni fa». Lo sconcerto del presidente Anap Fvg è accresciuto dal fatto che l’associazione dei pensionati artigiani a livello nazionale ha già presentato una modifica concreta della norma che consenta l’accredito sul conto corrente il primo giorno del mese, a prescindere dal fatto che sia feriale o festivo. «Per ora, però, solo inerzia da parte delle istituzioni – commenta Chiandussi -. Per questo, siamo pronti a scendere in piazza se la situazione non sarà modificata in tempi celeri».
Il tema sarà portato all’attenzione anche alla 26ª Festa del pensionato organizzata da Anap Udine per venerdì 1° Maggio al «Belvedere» di Tricesimo. L’evento rifletterà su «Vivere a lungo, vivere meglio: prospettive per una nuova società», con gli interventi del presidente della 3ª Commissione del Consiglio regionale del Fvg, Carlo Bolzonello, del segretario nazionale dell’Anap, Fabio Menicacci, del responsabile delle Strategie digitali di Confartigianato Imprese, Paolo Manfredi, coautore del volume «La società longeva».
«Presupposto per vivere meglio a lungo è poter contare su una pensione adeguata che dia riconoscimento a tanti anni di lavoro e di un apporto positivo che ciascun artigiano ha dato alle comunità con la propria attività», sottolinea Chiandussi che, perciò, auspica «un celere intervento per dare ai pensionati ciò che loro spetta».
(nella foto Pierino Chiandussi)
