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“Ancora Insieme”, verso il Raduno nazionale dei Vigili del Fuoco

Una tessitura di rapporti umani, oltre che istituzionali, a tradurre concretamente il motto del prossimo Raduno Nazionale dell’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco- CN ODV che si terrà a Udine e Gemona del Friuli dal 4 al 7 giugno in occasione del 50° anniversario del terremoto del ‘76: “Ancora Insieme”, questo il senso dell’originale modalità adottata per invitare i sindaci dei Comuni friulani e, attraverso loro, i cittadini che rappresentano: la consegna a mano dell’invito.

Una delegazione dell’Associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco, del Comando dei Vigili del Fuoco di Udine e del Motoclub Nazionale Vigili del Fuoco con rappresentanti provenienti da Gorizia e Forlì, ha infatti percorso centinaia di chilometri tra le curve e i tornanti delle Alpi Carniche incontrando i sindaci dell’Alta Carnia, suddivisi per zone. A questi sono stati consegnati personalmente gli inviti ufficiali e illustrato nel dettaglio l’articolato programma del raduno nazionale dell’Associazione e del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. La delegazione era composta dal Cerimoniere nazionale Ing. Giuseppe Loberto, dal presidente della Sezione di Udine Carlo Di Tommaso e dal segretario Ivano Signor. In questo contesto, i sindaci e le delegazioni sono stati ospitati nei distaccamenti dei Vigili del Fuoco di Tolmezzo, Rigolato e Forni di Sopra, luoghi simbolo di presenza, sicurezza e vicinanza al territorio.

Non è stata solo una consegna di inviti, ma un gesto carico di valore: un ponte tra passato e futuro, tra memoria e rinascita, tra istituzioni e comunità.

Il cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli non sarà soltanto un momento per ricordare, ma un’occasione per rinnovare un impegno collettivo: custodire la memoria, onorare chi non c’è più e continuare a costruire, insieme, un futuro fondato su solidarietà, coraggio e unità.

L’iniziativa prevede l’incontro con i sindaci dell’area FriulanaIsontina e Pordenonese interessati dal sisma del 1976, ai quali viene portato a mano, l’invito a partecipare alle giornate del raduno con relativo programma. Sono previsti ancora tre appuntamenti, il 18 aprile, il 9 e 23 maggio 2026.

Un viaggio non solo fisico, ma carico di significato: ogni chilometro, ogni panorama mozzafiato, ogni respiro d’aria pura tra le montagne è stato un richiamo alla memoria e al rispetto per una terra che porta ancora i segni, ma soprattutto la forza, di ciò che accadde cinquant’anni fa durante il Terremoto del Friuli del 1976.

Quella tragedia, che causò morte, dolore e distruzione, seppe però trasformarsi nel tempo in un esempio straordinario di dignità, coraggio e rinascita. Il Friuli non si è arreso: ha saputo rialzarsi, ricostruire non solo le case ma anche il tessuto umano e sociale, diventando simbolo per l’intero Paese.

Ed è proprio nel segno di questa memoria viva e di questa rinascita che si inserisce il grande evento in programma dal 4 al 7 giugno tra Udine e Gemona del Friuli, con il momento culminante previsto il 7 giugno a Gemona, luogo emblematico della tragedia e della rinascita. Un appuntamento che non nasce per caso, ma è il frutto di mesi di intenso lavoro, passione e dedizione.

Dietro questa organizzazione vi è uno sforzo straordinario: di persone impegnate quotidianamente nella costruzione di un evento che non sia solo commemorazione, ma anche condivisione, incontro e testimonianza. Il comitato organizzatore del raduno sta lavorando con grande impegno per curare ogni dettaglio, affinché ogni partecipante possa sentirsi parte di qualcosa di autentico e profondo.