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Pensioni minime, dalla Regione contributo una tantum più alto: nel 2026 sale a 450 euro

“Aumentiamo quest’anno il contributo una tantum ai pensionati con la minima dopo aver ampliato la platea dei beneficiari, un sostegno che va a supportare una delle componenti più deboli della comunità regionale”. Così l’assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia, Alessia Rosolen, a margine dell’approvazione in via preliminare da parte della Giunta, su proposta della stessa Rosolen, della modifica del Regolamento per l’attuazione del sussidio economico annuale ai sensi dei commi da 59 a 64 dell’articolo 7 della legge regionale 7 agosto 2024.

Come ha spiegato l’assessore, il provvedimento, che recepisce l’indirizzo politico-amministrativo degli ultimi provvedimenti legislativi, eleva per il 2026 l’importo del contributo una tantum dai precedenti 350 euro a 450 euro.

Nel dettaglio, l’intervento si inserisce in una programmazione finanziaria che copre il triennio 2025-27, corrispondente a uno stanziamento complessivo di 45 milioni di euro, e mira a dare una risposta ai percettori di trattamenti Inps che versano in condizioni di oggettiva fragilità economica. Il beneficio è infatti riservato ai titolari di pensioni di vecchiaia, invalidità, superstiti o assegni sociali il cui importo non superi il trattamento minimo e il cui indicatore Isee risulti uguale o inferiore a 15.000 euro.

Per l’anno in corso si stima il coinvolgimento di oltre 12.400 beneficiari, con un impegno di spesa che supera i 4,5 milioni di euro, in linea con quanto registrato nell’esercizio precedente.
Infine, sul piano operativo, l’attuazione del nuovo regolamento passerà per un decreto del presidente della Regione e richiederà un imminente aggiornamento della convenzione con l’Inps, ente incaricato della gestione tecnica ed erogativa del sussidio. A