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Rinnovi patente in FVG: «I test al computer discriminano chi non ha dimestichezza col pc»

Il Movimento Europeo Diversamente Abili (M.E.D.A.) del Friuli Venezia Giulia solleva una critica formale contro l’utilizzo dei test informatizzati per il rinnovo delle patenti di guida presso le commissioni mediche ospedaliere. Secondo l’associazione, l’attuale sistema di accertamento dei riflessi basato sul computer rappresenterebbe un fattore di discriminazione, in particolare per la popolazione anziana.

Il vicesegretario regionale Carmino Deotti evidenzia come la scarsa alfabetizzazione informatica di molti soggetti in età avanzata crei un “bias” preliminare: l’imbarazzo e la difficoltà tecnica nell’approccio al PC finirebbero per inficiare l’oggettività dei risultati, che non rispecchierebbero quindi le reali capacità di riflesso o l’idoneità alla guida dei candidati.

«Non è giusto che i risultati sulla qualità dei riflessi vengano condizionati dallo scarso comfort nell’uso dei computer», sostiene il gemonese Deotti, chiedendo alla Regione un rapido ritorno alle sedute frontali tradizionali. Secondo il Movimento, una visita medica plurispecialistica “classica” permetterebbe di accertare con maggiore equità le capacità residue naturali del guidatore, garantendo dignità ai soggetti più fragili e assicurando maggiore credibilità alle rilevazioni dell’idoneità.

L’auspicio del M.E.D.A. FVG è dunque l’abbandono dei test software a favore di metodologie di controllo non condizionate dall’informatizzazione, al fine di tutelare chi, pur avendo le capacità fisiche per guidare, si vede precludere il rinnovo solo per la mancanza di dimestichezza con le nuove tecnologie.