Giovani da tutta Europa a Sutrio alla scoperta della tradizione e cultura carnica
Nei giorni scorsi la Carnia ha aperto le sue porte all’Europa, ospitando a Sutrio 16 giovani provenienti da diversi Paesi dell’Unione per far conoscere il suo territorio e le sue tradizioni attraverso laboratori culinari e visite guidate nel paese.
L’iniziativa, promossa dal Centro Europe Direct Montagna friulana in collaborazione con l’Associazione del Parlamento Europeo dei Giovani e il Comune di Sutrio, si inserisce nel programma della sessione nazionale del Parlamento Europeo dei Giovani svoltasi a Pordenone. Un progetto che ha riunito oltre 200 studenti tra i 16 e i 25 anni da tutta Europa, dando loro la possibilità di confrontarsi sui temi principali che toccano l’attualità europea. Tra gli impegni della sessione, la visita in Carnia rappresenta una delle possibilità date ai partecipanti per conoscere e approfondire il territorio che li ospita.
“Esperienze come questa si inseriscono perfettamente nella direzione che la Comunità da anni segue per avvicinare l’Europa ai nostri territori – commenta Ermes De Crignis, presidente della Comunità di montagna della Carnia, ente che ospita Europe Direct -. In passato la nostra generazione non ha potuto usufruire di simili opportunità di viaggiare, conoscere e scoprire culture e luoghi diversi dal nostro. Vedere questi ragazzi entusiasti e incuriositi alla vista delle nostre montagne è stato davvero significativo”.
Durante la giornata i partecipanti, guidati dalla foodblogger Chiara Selenati, hanno preso parte a laboratori culinari con oggetto i cjarsons, piatto simbolo della tradizione carnica, e un dolce tipico. Un’occasione per conoscere da vicino e toccare con mano non solo le ricette, ma anche la storia e i valori che esse rappresentano. Il programma ha previsto anche una visita al paese, con approfondimenti sul modello dell’albergo diffuso e sulla storica lavorazione del legno.
Soddisfazione anche da parte dell’Amministrazione Comunale di Sutrio: “È stato un piacere accogliere questi ragazzi – commenta la vicesindaco Fiorenza Magnani –. Occasioni come questa permettono di far conoscere la nostra storia e le nostre tradizioni a un pubblico internazionale, dandoci allo stesso tempo la possibilità di creare un dialogo autentico e sincero con le nuove generazioni”.
