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La ciclovia Alpe Adria diventa laboratorio di rigenerazione urbana

Fino al 20 marzo Tarvisio ospita il ciclo di incontri “La ciclovia Alpe Adria: una rigenerazione lunga 400 km”, un’iniziativa nata dalla collaborazione tra l’Istituto Omnicomprensivo “I. Bachmann” e l’associazione ReGeneration Hub Friuli. Il progetto mira a coinvolgere studenti, cittadini e amministratori in una riflessione sul turismo lento e sulla rigenerazione dei territori di confine, prendendo come caso studio la nota via ciclabile che collega Salisburgo a Grado.

Il programma si aprirà martedì 17 marzo con la presentazione agli studenti della settima edizione del Festival NanoValbruna, prevista per luglio 2026. Mercoledì 18 marzo, presso l’Arena Paruzzi, l’incontro sarà aperto al pubblico: si parlerà di imprese sostenibili, come l’allevamento di capre tibetane a Studena, e di buone pratiche europee sulla mobilità dolce con l’assessore all’urbanistica di Udine, Ivano Marchiol, e Giuseppe Grezzi da Valencia.

Le giornate di giovedì e venerdì saranno dedicate alla progettazione attiva. Gli studenti del Bachmann parteciperanno a un hackathon per ideare soluzioni imprenditoriali innovative e rispettose dell’ambiente applicate a siti locali. I vincitori della competizione potranno accedere alla BAITE Academy, il percorso formativo per l’imprenditoria rigenerativa rivolto ai giovani tra i 18 e i 25 anni, le cui candidature resteranno aperte fino al 30 aprile sul sito nanovalbruna.com.

«In un momento in cui tutto passa velocemente – dichiara Doris Siega, Dirigente del Bachmann – il nostro Istituto promuove la lentezza e la voglia di trovare il proprio posto nel mondo, perché la persona rimanga misura di tutte le cose, in equilibrio tra interesse economico e rispetto per l’ambiente». Stefano Cercelletta di ReGeneration Hub Friuli aggiunge: «Prenderemo la Ciclovia Alpe Adria come caso studio per immaginare nuove prospettive di sviluppo, mettendo insieme scuola, territorio e visione europea».