UDINESE- Forse meno grave del previsto l’infortunio di Pizarro
Spalletti spera di poter vedere la sua squadra giocare con l’ intensità messa in campo contro l’ Inter fino alla fine del campionato, ma intanto deve fare i conti con l’ infermeria alla quale, da ultimo, si è aggregato anche Sensini per uno stiramento del polpaccio destro. Per l’ anticipo con il Parma il suo recupero appare difficile. Per la gara di chiusura del girone d’ andata, contro una delle pretendenti a un posto Uefa, i friulani dovranno sicuramente fare a meno di Iaquinta, Jancker, Pinzi, Nomvethe e Castroman. “Ma al di là delle assenze, a me interessa il volume di gioco espresso dalla mia squadra. Contro l’ Inter ho visto un’ Udinese concentrata, a tratti brillante, con una buona organizzazione di gioco. Insomma una squadra viva. Mi piacerebbe vederla così fino alla fine del campionato”. Spalletti ha riconosciuto le difficoltà in zona gol, “ma è un momentaccio – ha precisato – perché arriviamo fin lì e poi ci manca qualche cosa. Però le occasioni le sappiamo creare. Certo, con lo 0 a 0 non si vincono le partite,ma prima o poi, quando si creano gioco e occasioni, arriveranno anche i gol”. Infine due parole per giustificare le prove di Felipe e Alberto. “Non condivido i voti dati dai giornali alla prova di Felipe. Il ragazzo è andato bene – ha sottolineato Spalletti – e meritava senza dubbio la sufficienza”. Quanto ad Alberto ha affermato che “bisogna avere pazienza, poiché il giocatore è reduce da un infortunio. E non sempre, quando si riprende dopo uno stop – ha concluso Spalletti – si entra subito in condizione”. Intanto forse e’ meno grave del previsto l’ infortunio al regista dell’ Udinese, David Pizarro. Oggi il giocatore si e’ detto certo di poter recuperare in due settimane. ”Mi rivedrete – ha detto – l’ 8 febbraio per la gara contro il Modena”. Anche Spalletti si e’ detto fiducioso. ”Forse riavro’ Pizarro – ha spiegato – gia’ contro l’ Inter per il ritorno di coppa Italia”. Ieri al giocatore cileno, che si era infortunato martedi’ sera, era stata diagnosticata una lesione del legamento esterno del ginocchio sinistro con conseguente stop di circa quattro settimane
