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Villa Santina, Mentil: «È necessario tutelare i dipendenti della Refrion Luve»

«I problemi già emersi un anno fa alla Refrion Luve di Villa Santina, con le preoccupazioni espresse da lavoratori e sindacati, si confermano oggi con maggiore forza con l’annunciata chiusura dello stabilimento il prossimo aprile. Da quanto emerge siamo a un punto di non ritorno e diventa necessario un intervento della Regione per tutelare i 19 operai impiegati attualmente nel sito carnico, considerando che la vertenza pare non si sia al momento sbloccata, con la proprietà ferma sulle proprie decisioni». Lo afferma il consigliere Massimo Mentil (Pd) in merito alla situazione dello stabilimento di Villa Santina della Lu-Ve ex Refrion, azienda leader nel settore della refrigerazione industriale.

«Le proposte economiche e logistiche avanzate dall’azienda, a detta degli stessi lavoratori, non sarebbero percorribili in quanto non considerate eque e rispettose delle maestranze, soprattutto rispetto alle proprie prospettive lavorative e quindi di vita» continua Mentil sostenendo che «una nuova tegola del genere non è sostenibile dal territorio in quanto aggraverebbe la situazione già fragile della Carnia. Di questo passo si accelera l’impoverimento del tessuto economico della montagna e di conseguenza quello sociale. Non si depauperi un’esperienza come questa in Carnia – conclude – di cui ha beneficiato anche la stessa azienda».

(nella foto lo sciopero del febbraio 2025)