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VIDEO – Il Giro d’Italia 2026 celebra il Friuli tra memoria del sisma e sfida sportiva

Il Friuli Venezia Giulia si prepara a diventare il cuore pulsante del ciclismo internazionale con un appuntamento che travalica il valore sportivo per farsi memoria collettiva. La 20ª tappa del Giro d’Italia uomini, significativamente denominata “Gemona 1976-2026”, segnerà il culmine delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario del terremoto. La partenza, prevista per sabato 30 maggio dalla Caserma Goi Pantanali di Gemona, non sarà solo un via agonistico, ma un omaggio simbolico a un territorio che ha saputo rinascere dalle macerie, trasformando una ferita storica in un modello di resilienza.

L’organizzazione, definita durante un vertice operativo a Udine tra l’Amministrazione regionale, rappresentata dall’assessore Riccardo Riccardi, le municipalità e i coordinatori della Protezione Civile, delinea un impegno senza precedenti. Il percorso di 200 chilometri con oltre 3.000 metri di dislivello si concluderà sul Piancavallo, ma sarà preceduto da un momento di profonda commozione: la carovana rosa osserverà una sosta davanti al cimitero monumentale di Gemona per onorare le vittime del 1976. Un gesto che unisce idealmente il ricordo del passato alla vitalità del presente, nel segno di Enzo Cainero, lo storico patron che ha legato indissolubilmente queste montagne alla corsa rosa.

L’impatto dell’evento coinvolgerà ben 45 Comuni, sostenuto da un investimento complessivo di 15 milioni di euro per la viabilità del Giro maschile e di circa un milione per le due tappe del Giro Women, in programma il 31 maggio e il 1° giugno. Al centro della macchina organizzativa si conferma il sistema della Protezione Civile regionale, che lavorerà in sinergia con i sindaci e le migliaia di volontari mobilitati per l’assistenza e la logistica. La sicurezza sarà garantita da un presidio capillare, con la Motostaffetta friulana e il Soccorso Alpino impegnati nei tratti più impervi, come la doppia ascesa finale.

L’appuntamento del 2026 si configura dunque come una sfida complessa che la Regione intende affrontare mettendo in campo non solo risorse economiche, ma il proprio collaudato modello organizzativo. L’obiettivo dichiarato è garantire il successo di una manifestazione di portata mondiale, onorando al contempo la storia di una terra che proprio nel soccorso e nella ricostruzione ha trovato la sua identità più autentica. La presentazione ufficiale delle tappe, con i vertici di RCS Sport, si terrà il prossimo 27 marzo presso la caserma Feruglio di Venzone.

(foto LaPresse)