Open Dialogues 2026, due giornate per leggere il mondo che cambia
Udine, questa settimana, torna a farsi “sala di lettura” del presente e di riflessione per il futuro. In un momento in cui lo scenario geopolitico continua a mutare rapidamente, con nuovi elementi di forte incertezza e instabilità e con l’attenzione internazionale nuovamente concentrata anche sulla situazione iraniana e mediorientale, Open Dialogues for the Future 2026 chiama a raccolta una trentina fra analisti, studiosi e protagonisti del mondo economico e istituzionale per mettere a fuoco ciò che sta cambiando e come questi cambiamenti incidono sull’Europa e sull’Italia e come tutto ciò influenza i sistemi produttivi regionali.
La due-giorni si svolgerà nella Chiesa di San Francesco a Udine con avvio dei lavori giovedì 5 dalle 10 (registrazioni dalle 9.30) e prosecuzione fino al tardo pomeriggio; venerdì 6 marzo il programma riprenderà dalle 10 e si concluderà entro la tarda mattinata.
Dallo scenario geopolitico e geoeconomico tra vecchi e nuovi conflitti alla prova della difesa europea all’attualità della situazione mediorientale, dai focus su States e Cina alle trasformazioni legate all’Intelligenza artificiale. Sono questi i temi al centro della quarta edizione del forum, che quest’anno si è assicurato anche importanti videocollegamenti: il pomeriggio del primo giorno per un’analisi in diretta proprio sul conflitto in corso da sabato, con Vali Nasr, accademico iraniano-americano che aiuterà il pubblico a capire meglio il mondo persiano e, a seguire, l’intervento di due relatrici saudite, mentre in chiusura della mattina del secondo giorno con Iryna Terekh, fondatrice e ceo della più importante azienda ucraina nella produzione di droni.
Open Dialogues è promosso dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine, in collaborazione con The European House – Ambrosetti e con la direzione scientifica di Federico Rampini. Partner istituzionali e sostenitori dell’iniziativa sono Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Udine e Fondazione Friuli. Open Dialogues gode inoltre del patrocinio di Unioncamere e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Per partecipare è necessario iscriversi (fino a esaurimento posti) esclusivamente tramite il modulo online su www.opendialogues.eu. I posti in presenza stanno raggiungendo il numero massimo disponibile. Per chi non potrà essere in sala, tutti i panel saranno trasmessi anche in diretta streaming, sempre sul sito ufficiale e sul canale YouTube della Cciaa Pn-Ud. Tutte le informazioni sono aggiornate su www.opendialogues.eu, sul sito www.pnud.camcom.it e sui canali social della Camera di Commercio di Pordenone-Udine.
Ospiti del presidente della Cciaa Pn-Ud Giovanni Da Pozzo e del direttore scientifico del Forum Federico Rampini, con la moderazione di Filippo Malinverno (coordinatore Open Dialogues per The European House – Ambrosetti), interverranno Alberto Felice De Toni (sindaco di Udine), Bruno Malattia (presidente Fondazione Friuli), Michelangelo Agrusti (vicepresidente Cciaa Pn-Ud), Andrea Prete (presidente Unioncamere), Sergio Emidio Bini (assessore attività produttive e turismo Regione Fvg), Greta Cristini (analista geopolitica, reporter e scrittrice), Gilles Gressani (Direttore Le Grand Continent), Arduino Paniccia (presidente ASCE Venezia), Veronica De Romanis (professoressa di Economia europea, Stanford University Firenze), Luigi Buttiglione (ad LB Macro), Dominik P. Jankowski (Deputy Secretary general for Policy and Outreach Assemblea Parlamentare Nato), Jan Techau (Director of Eurasia Group’s Europe team), Stefano Pontecorvo (presidente Leonardo), Alessandro Melis (Idc Foundation Endowed Chair; Architecture, New York Tech), Gerard Baker (Editor-At-Large Wall Street Journal), Elizabeth Truss (già Primo Ministro e Ministro degli Esteri del Regno Unito), Nile Gardiner (direttore Margaret Thatcher Center for Freedom and Bernard and Barbara Lomas Fellow, The Heritage Foundation) e Sandra Borda (professoressa associata Universidad de los Andes).
In videocollegamento interverranno inoltre Matteo Zoppas (presidente Agenzia Ice), Markus Kerber (già direttore generale Federation of German Industries, Bdi); le saudite Emon Shakoor (venture capitalist e imprenditrice; ceo Blossom Accelerator) e Ghadah Amer Alhamoud (Chief international affairs, Ministry of Industry and Mineral Resources dell’Arabia Saudita), Vali R. Nasr (Majid Khadduri Professor of Middle East studies and international affairs, Johns Hopkins University School of advanced international studies); Marco Pavone (associate professor of aeronautics and astronautics, Stanford University; director of Autonomous Vehicle Research, Nvidia), Tai Ming Cheung (direttore Uc Institute on Global Conflict and Cooperation) e l’ucraina Iryna Terekh (ceo e fondatrice, Fire Points). Al forum saranno trasmessi anche i videomessaggi di Raffaele Fitto (vicepresidente esecutivo per la Coesione e le riforme, Commissione europea) e Giuseppe Cavo Dragone (Ammiraglio di Squadra della Marina militare e presidente Comitato militare Nato).
