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Carnevale sicuro, maxi sequestro di 10.000 articoli non a norma in provincia

Per molti commercianti della provincia di Udine il Carnevale si è interrotto bruscamente davanti alle divise delle Fiamme Gialle. In un’operazione capillare che ha passato al setaccio empori e supermercati di tutto il territorio, i finanzieri del Comando Provinciale hanno tolto dal mercato circa 10.000 articoli non a norma, pronti per essere venduti a ignari consumatori.

L’offensiva contro il falso e l’insicurezza ha visto impegnati i reparti di Udine, Cividale del Friuli, Tarcento e San Daniele. Nel mirino dei militari sono finiti gadget, maschere e accessori tipici della festa che affollavano gli scaffali senza rispettare i requisiti minimi di legge. Le irregolarità riscontrate sono state numerose: in molti casi mancavano le indicazioni sull’origine del prodotto o i dati dell’importatore, ma l’aspetto più preoccupante riguarda l’assenza totale di istruzioni d’uso e avvertenze di sicurezza.

Si tratta di omissioni tutt’altro che formali, poiché questi oggetti finiscono spesso nelle mani dei bambini, la fascia di pubblico più vulnerabile. Un costume fabbricato con materiali infiammabili o un accessorio privo di test di sicurezza può trasformare un momento di gioco in un serio pericolo per la salute. Per questo motivo, l’intervento della Guardia di Finanza ha puntato dritto alla prevenzione, bloccando la merce prima che potesse causare incidenti.

Il bilancio finale dell’operazione non si limita al solo sequestro della merce. Tredici titolari di attività commerciali sono stati sanzionati e segnalati alle autorità competenti per le violazioni al Codice del Consumo. Oltre alla tutela dei cittadini, l’obiettivo dei controlli è anche quello di proteggere l’economia locale. Vendere prodotti non conformi permette infatti di abbattere i costi in modo illecito, danneggiando pesantemente i commercianti onesti che rispettano le regole e offrono solo beni certificati e sicuri.