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Il Comune di Sauris diffida Arriva Udine per la continua soppressione delle corse dei bus

Da metà dicembre, la comunità di Sauris vive in uno stato di esasperazione a causa della soppressione sistematica delle corse dei bus. Come riporta il Messaggero Veneto, sono circa trenta i viaggi saltati, di cui venti solo a gennaio, spesso senza alcun preavviso e in fasce orarie cruciali. Studenti, lavoratori e anziani diretti a visite mediche si ritrovano isolati, impossibilitati a raggiungere Ampezzo o Tolmezzo. Questa situazione ha spinto il sindaco Alessandro Colle a inviare una diffida formale ad Arriva Udine, gestore del trasporto pubblico locale, per denunciare la violazione di diritti essenziali come lo studio, il lavoro e la salute.

Il sindaco evidenzia un crescendo di disagi inaccettabile: in nove occasioni i ragazzi sono rimasti ad aspettare al freddo la corriera delle sei del mattino, rimasta in deposito. Colle lamenta inoltre una comunicazione tardiva e inutile, con avvisi che giungono pochi minuti prima della partenza prevista, rendendo impossibile qualsiasi organizzazione alternativa. Il 28 e il 30 gennaio il servizio è quasi totalmente sparito, con sei corse annullate in un solo giorno. Per una comunità montana che già affronta sacrifici quotidiani e servizi ridotti, come il medico presente una sola volta a settimana, l’assenza di trasporti affidabili diventa un colpo letale che incentiva lo spopolamento.

Molti genitori sono costretti a lasciare il lavoro per accompagnare i figli a scuola, perdendo ore di tempo preziose. Essendo Sauris un territorio “vulnerabile” che la Regione è tenuta a tutelare, il sindaco chiede ora un intervento immediato per attivare poteri di vigilanza e controllo. La richiesta è chiara: Arriva Udine deve rispettare il contratto di servizio e predisporre mezzi sostitutivi in caso di emergenza, garantendo i collegamenti minimi. Il Comune ha già annunciato che non arretrerà, riservandosi ogni azione legale necessaria per difendere la dignità e la mobilità dei propri cittadini.