50° terremoto, al via la Scuola sulla Resilienza all’Università di Udine
“Sarà un anno speciale anche per noi. In questi 50 anni il nostro ateneo è stato un attrattore straordinario di talenti, di persone che hanno scelto di vivere e di lavorare in Friuli, oltre ad aver consentito a molti friulani di raggiungere un profilo professionale di livello assoluto senza lasciare la propria terra”. Il rettore dell’ateneo friulano, Angelo Montanari, ha ricordato la storia della nascita dell’Università di Udine, istituita nel 1978 dopo una raccolta di firme di iniziativa popolare proseguita anche tra le macerie del terremoto del 1976, e che oggi è un ateneo diffuso, con sedi a Udine, ma anche a Pordenone, Gorizia e Gemona del Friuli.
“Il nostro territorio – ha continuato il rettore – da epicentro del sisma è diventato epicentro dei saperi, terra della conoscenza. Come università saremo presenti con diverse iniziative sia di memoria, sia rivolte al futuro. Ne cito una per tutti. Partirà la Scuola sulla Resilienza, un corso rivolto agli operatori del settore e al personale della Protezione Civile, su come affrontare crisi ed emergenze. Sarà una prima esperienza del cosiddetto life long learning, una dimensione sempre più importante del nostro ateneo”.
In realtà il percorso della nascita dell’università inizia prima del terremoto. Come ha ricordato il rettore, “nei primi anni ’60 con il piano quinquennale ci fu la richiesta di istituire la prima facoltà di Medicina della regione Friuli Venezia Giulia. Poi proseguì negli anni successivi con l’impegno indefesso del professor Tarcisio Petracco, con un crescente sostegno popolare ma anche con notevoli opposizioni. La proposta di legge popolare arriverà a 125mila firme, l’istituzione dell’università friulana venne inserita nella legge per la Rinascita del Friuli, i primi corsi di laurea vennero attivati a partire dall’anno accademico 1978-1979. Infine la facoltà di Medicina venne istituita nel 1982 e il corso di laurea di Medicina iniziò nell’anno accademico 1986-87”.
