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Nuove opportunità per l’industria in Carnia: in vendita lotti a Villa Santina e Amaro

Il Carnia Industrial Park rilancia la propria missione di sviluppo economico del territorio montano attraverso la pubblicazione di due avvisi per la vendita di nuovi lotti industriali. L’operazione, finalizzata all’insediamento e all’ampliamento di realtà manifatturiere e dei servizi, mette a disposizione un’area complessiva di circa 72.000 metri quadrati, suddivisi tra i poli produttivi di Amaro e Villa Santina.

Ad Amaro, in una posizione strategica a ridosso dello svincolo autostradale A23, sono stati individuati quattro grandi lotti per un totale di 56.600 metri quadrati. Questo specifico intervento è il risultato di un lungo percorso di pianificazione e messa in sicurezza idrogeologica del fiume Tagliamento, iniziato oltre un decennio fa, che ha permesso di rendere edificabili nuove aree grazie a una visione condivisa tra il Consorzio, il Comune e la Regione. Parallelamente, a Villa Santina, l’offerta riguarda cinque lotti per complessivi 15.500 metri quadrati lungo via della Comunità Europea, destinati anche al settore artigiano.

Le aziende interessate hanno tempo fino alle ore 12 del 10 marzo prossimo per presentare le domande di assegnazione. Il Consiglio di Amministrazione del Parco ha già definito criteri di selezione rigorosi che puntano sulla qualità dello sviluppo: avranno priorità i progetti capaci di generare un alto impatto occupazionale, i piani di investimento triennali solidi e, soprattutto, l’integrazione di tecnologie sostenibili volte al risparmio energetico e alla gestione efficiente delle risorse.

L’attrattività dell’operazione è ulteriormente rafforzata dal supporto finanziario regionale e dal recente inserimento di Amaro nella Zona Logistica Semplificata, che garantisce semplificazioni burocratiche e vantaggi competitivi. Mentre i lavori di urbanizzazione procedono spediti per garantire reti tecnologiche e viabilità moderna entro l’estate, il Carnia Industrial Park conferma il suo ruolo di motore della vitalità economica locale, rispondendo con pragmatismo alla domanda di nuovi spazi per un’industria moderna, competitiva e radicata nel territorio.