Memoria e tragedia in scena ad Ampezzo con “Tre chili di cenere”
Un appuntamento con la storia e la riflessione profonda quello previsto per venerdì 6 febbraio ad Ampezzo. Alle 20, a Palazzo Unfer, andrà in scena la lettura scenica dal titolo “Tre chili di cenere”, un’opera che promette di scuotere le coscienze affrontando uno degli angoli più bui e meno esplorati dell’universo concentrazionario nazista.
Protagonisti della serata saranno Carlo Tolazzi e Serena Fogolini, che daranno voce a un incontro immaginario ma storicamente radicato nell’orrore di Auschwitz. La narrazione ruota attorno al confronto serrato tra una delle donne costrette alla prostituzione all’interno del campo e un membro del Sonderkommando (le unità di prigionieri obbligati a collaborare allo smaltimento dei corpi nelle camere a gas) che cerca rifugio proprio nel bordello del lager.
Lo spettacolo non si limita a raccontare la sofferenza delle vittime, ma scava nella perversa strategia nazista volta a annientare l’umanità dei deportati. Attraverso questo “faccia a faccia”, emergerà l’abilità degli aguzzini nel trasformare i compagni di sventura in complici involontari o in “autentici aguzzini” dei propri simili, distruggendo ogni legame di solidarietà e dignità.
L’evento si inserisce nel quadro delle iniziative di rigenerazione culturale e sociale del territorio, finanziate dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) nell’ambito del progetto “Aghis limpidis e mons di pâs”.
