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Cadute con gli sci a Sella Nevea, Forni di Sopra e Treppo Ligosullo

Quattro al momento gli interventi registrati  per le squadre del Soccorso Alpino del Friuli Venezia Giulia, con i tecnici di elisoccorso impegnati in stretta successione da un intervento all’altro. C’è stato un decesso a Trieste per caduta volontaria dalle falesie della Napoleonica nel settore Piccolo Cottolengo. Il medico è stato calato sul posto con manovre di corda in parete dai tecnici della stazione di Trieste del Soccorso Alpino per constatare il decesso. Il recupero della salma è avvenuto grazie ai Vigili del Fuoco con la loro autoscala dopo il nulla osta del magistrato. Intervento realizzato tra le 14 e le 17.30.
Chiusaforte
La prima attivazione è arrivata oggi poco prima delle 13 a Sella Nevea per la caduta di una giovane sciatrice fuoripista nazionalità slovena nelle vicinanze del Rifugio Gilberti. La persona, caduta in un buco profondo dieci metri e molto stretto (vedi foto allegata)  è stata recuperata incolume dall’elisoccorso regionale con il supporto di tecnici di stazione già presenti in servizio sulle piste da sci, con manovre molto tecniche di corda. Sul posto, al campo base, anche altri soccorritori della stazione di Cave del Predil del Soccorso Alpino e la Guardia di Finanza.
Forni di Sopra
Poco prima delle 16 c’è stata un’attivazione da parte di Sores della stazione di Forni di Sopra del Soccorso Alpino e dell’elisoccorso regionale dopo chiamata al Nue112 da parte di cinque ragazzi uno dei quali, scendendo da Forcella Pecoli, ha subito una forte distorsione al ginocchio. Lo sciatore ha provato a proseguire la discesa, ma ha capito che non ce l’avrebbe fatta ad arrivare fino a valle, fermandosi poco lontano dal Rifugio Giaf ad attendere i soccorsi. Sul posto è stata verricellata l’equipe dell’elisoccorso al completo, con tecnico di elisoccorso, infermiere e medico, mentre i soccorritori della stazione di Forni di Sopra si sono portati lì con il quad per supportare le operazioni. Imbarellato l’infortunato, un giovane friulano, è stato consegnato all’ambulanza a Tolmezzo.
Treppo Ligosullo
Intorno alle 17 un’altra attivazione ha interessato la stazione di Forni Avoltri sul Monte Neddis, dove una quattordicenne della zona ha subito una distorsione al ginocchio che le impediva di proseguire la discesa da quota 1500 circa. La giovane era in compagnia di due adulti, che sono scesi autonomamente, attesi a Castel Valdajer dalle squadre di terra della stazione di Forni Avoltri del soccorso Alpino e dalla Guardia di Finanza. La ragazza invece è stata prelevata, dopo valutazione medica, con il triangolo di evacuazione dal tecnico di elisoccorso e consegnata all’ambulanza che attendeva al campo base a Cercivento. Le operazioni si sono svolte in tempo prima della scadenza dell’orario di volo.