Snaidero, il reparto verniciatura non chiuderà il 2 febbraio
“Il tavolo convocato dalla Regione sulla vertenza di Snaidero ha consentito di affrontare una criticità che prevedeva la chiusura del reparto verniciatura, la sua esternalizzazione e il conseguente venir meno delle prospettive occupazionali per 27 lavoratori: l’azienda ha riaperto il confronto con le organizzazioni sindacali, comunicando la prossima sottoscrizione di un contratto di solidarietà in deroga della durata di 12 mesi per tutti i lavoratori. È un passaggio che reputiamo costruttivo e positivo, che conferma il valore del dialogo istituzionale e sindacale, nella consapevolezza che il percorso richiede attenzione costante e responsabilità condivisa. La Regione seguirà con la massima attenzione l’evoluzione della situazione, affiancando lavoratori e impresa con gli strumenti delle politiche del lavoro e del sostegno alle attività produttive”.
Sono le parole degli assessori regionali alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, e al Lavoro, Alessia Rosolen, al termine del tavolo istituzionale convocato questa mattina nella sede della Regione a Udine con l’azienda Snaidero, le organizzazioni sindacali e Confindustria Udine, a fronte della problematica legata all’annunciata chiusura del reparto verniciatura dello stabilimento di Majano.
“L’incontro di oggi ha confermato la condivisione di un percorso che, anche grazie a un ulteriore anno di contratto di solidarietà, potrà accompagnare l’individuazione delle soluzioni più adeguate per sostenere la produzione e l’occupazione nel sito di Majano. È una linea che la Regione ha sostenuto con coerenza fin dall’avvio del tavolo e che oggi trova una conferma, insieme alla piena disponibilità a mettere a disposizione delle parti tutti gli strumenti di politica industriale e del lavoro” hanno aggiunto Bini e Rosolen.
Nel corso dell’incontro è stata espressa soddisfazione per la prosecuzione del confronto tra azienda e sindacato, nella consapevolezza che il dialogo continuerà nei prossimi mesi e che la Regione manterrà la massima attenzione sull’evoluzione delle criticità che interessano una realtà industriale strategica per il Friuli Venezia Giulia.
A seguito dell’incontro in Regione del 16 gennaio scorso, l’azienda e le organizzazioni sindacali si sono incontrate con l’obiettivo di individuare una soluzione per le persone del reparto verniciatura. Dal confronto tra le parti sono emersi alcuni punti di incontro: il reparto verniciatura non chiuderà il 2 febbraio, come annunciato in precedenza, e l’azienda attiverà per tutti i lavoratori un contratto di solidarietà in deroga della durata di 12 mesi, che consentirà di disporre del tempo necessario per trovare soluzioni. In questo contesto, l’azienda si impegnerà ad attuare tutte le possibili azioni a favore dei lavoratori, in aggiunta alle politiche attive promosse dalla Regione. Il confronto tra azienda e organizzazioni sindacali continuerà nei prossimi mesi.
PELLEGRINO “Abbiamo seguito fin da subito la vertenza Snaidero, parlando con lavoratori e sindacati e portando la questione anche in Consiglio regionale e in Parlamento con delle interrogazione. Oggi arrivano notizie positive, frutto dell’impegno e della determinazione delle organizzazioni sindacali”. Lo dichiara in una nota Serena Pellegrino, consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra. “I sindacati sono usciti oggi dalla sede della Regione dopo l’incontro a Udine con gli assessori e l’azienda – spiega la consigliera -. È stato firmato un accordo che scongiura la chiusura della verniciatura prevista per il 2 febbraio: le lavorazioni continueranno all’interno, con una piccola parte esternalizzata solo perché legata ad accordi già sottoscritti, che se non rispettati comporterebbero penali. È stato inoltre ottenuto il contratto di solidarietà per tutto il personale fino al 31 dicembre 2026”. “È un buon accordo, che va rispettato e monitorato passo dopo passo. Noi continueremo a stare dentro questa vicenda con lo stesso metodo, presenza, trasparenza e tutela del lavoro”, conclude Pellegrino.
CELOTTI e POZZO “È assolutamente positiva la notizia del raggiungimento di un accordo tra la proprietà di Snaidero e i sindacati che scongiura così la chiusura del reparto verniciatura e quindi il licenziamento di 27 lavoratori. Accanto a questa importante novità, che introduce il contratto di solidarietà in deroga della durata di 12 mesi per tutti i lavoratori, ora resta aperta l’importante partita del rilancio industriale”. Lo affermano, in una nota, i consiglieri regionali Manuela Celotti e Massimiliano Pozzo (Pd). “Riteniamo che sia stata importantissima l’azione sindacale – proseguono – che non ha riguardato solo il reparto di verniciatura, ma il futuro di un’azienda che ha rappresentato e rappresenta una realtà fondamentale per il territorio collinare e il Friuli. Apprezziamo anche l’impegno della giunta regionale che abbiamo chiesto fin da subito e a cui abbiamo dato supporto”. Snaidero, concludono i consiglieri dem, “è un marchio importante a livello nazionale, oltre che un’azienda storica del nostro territorio ed è doveroso, come è avvenuto oggi, fare il possibile per garantire il suo futuro e la sua ripresa e tutelare le persone che con dedizione, passione e competenza ci lavorano”.
MORETUZZO «Il fatto che il tavolo istituzionale svoltosi oggi abbia prodotto un accordo è sicuramente un fatto positivo. La mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori Snaidero, accanto al ruolo svolto correttamente dalla Giunta regionale, è stata sicuramente un’azione fondamentale per raggiungere questo primo risultato. Ora evidentemente sarà necessario capire quanto prima quali sono le intenzioni della proprietà rispetto al piano industriale dell’azienda». Questa la dichiarazione del capogruppo di Patto per l’Autonomia-Civica FVG Massimo Moretuzzo. «La presenza di capitali pubblici nella compagine azionaria della Snaidero – aggiunge Moretuzzo –, oltre che la storia di un marchio di assoluto rilievo per l’imprenditoria friulana, impone un’azione di rilancio che non può essere rimandata. Auspichiamo che questa avvenga rapidamente e con il coinvolgimento delle persone che lavorano in azienda e che più di altri hanno a cuore il suo futuro».
