Saverio Massaro guiderà il gruppo Ana “Fausto Rainis” di Amaro
Domenica scorsa si è tenuta nella sala consiliare di Amaro l’assemblea ordinaria dei soci del Gruppo ANA “Fausto Rainis”, momento in cui la “famiglia alpina” si è ritrovata per tracciare la rotta, onorare l’impegno e rinnovare quella promessa di servizio che lega le penne nere alla propria comunità. C’è stata una larga partecipazione, con la presenza della maggioranza dei soci (alpini, amici e aggregati) iscritti al Gruppo.
Il capogruppo Marco Pozzi ha dato lettura della relazione morale, facendo il punto sulla situazione del gruppo, sulle azioni concrete poste in essere nel corso del 2025 e su quelle pianificate per quest’anno. L’economo Lucio Pozzi ha illustrato la relazione finanziaria, 2025.
L’appuntamento è stato particolarmente significativo in quanto l’assemblea ha provveduto alla designazione del nuovo consiglio direttivo per il triennio 2026-2028 e all’elezione del nuovo capogruppo, segnando un vero e proprio passaggio generazionale. Nuovo capogruppo è Saverio Massaro, classe 71, già membro del direttivo, ha svolto il servizio militare nell’ottavo scaglione del 1990 presso la Caserma Cantore di Tolmezzo, attivo nel volontariato della comunità con diversi ruoli e ora carico dell’entusiasmo necessario a garantire che lo “spirito alpino” sopravviva alla fine della leva obbligatoria.
Accanto a lui i membri del nuovo consiglio direttivo, con l’ingresso di nuovi elementi: Luca Baron, già direttore della Riserva di Caccia di Amaro, Vincenzo Blanco, attualmente in servizio presso la caserma di Venzone e il polivalente Ivan Mainardis.
“A nome dell’amministrazione comunale, esprimo la più profonda gratitudine al capogruppo e al Direttivo uscenti – ha affermato il sindaco Cristiana Mainardis -. Grazie per aver guidato con fermezza e saggezza, garantendo la tenuta dei valori in tempi di grandi mutamenti e curando con passione e disponibilità ogni attività. Al nuovo capogruppo e a tutta la sua squadra, rivolgiamo l’augurio più sincero di un buon cammino e di proseguire su questo sentiero di concretezza, al fine di consolidare l’appartenenza del gruppo alla comunità che non dimentica le proprie radici e che continua, con passo fermo, a camminare verso il futuro. Che questo mandato, che inizia nell’anno in cui il Friuli celebra il cinquantesimo del terremoto del 76, sia ricco di soddisfazioni e di quella concordia che rendono grandi gli Alpini”, ha concluso Mainardis.
(nella foto da sinistra Massaro, Mainardis e Pozzi)
