L’Isis Magrini Marchetti di Gemona riapre le porte al sapere con “Lezioni Aperte”
L’ISIS Magrini Marchetti di Gemona si conferma ancora una volta un punto di riferimento culturale per il territorio con il ritorno di “Lezioni Aperte – Il piacere della conoscenza”. La rassegna, giunta alla sua undicesima edizione, propone un calendario fitto di appuntamenti che spaziano dalla letteratura alla scienza, dalla salute alla storia, con l’obiettivo di offrire momenti di riflessione aperti a tutta la cittadinanza. Gli incontri si terranno regolarmente il venerdì pomeriggio alle ore 18:00 nell’aula magna, trasformando l’istituto in un laboratorio di idee e confronto.
Il sipario sulla stagione 2026 si alzerà il 30 gennaio con un intervento di Elisa Parise intitolato “24.000 baci”. L’incontro esplorerà il legame profondo e senza tempo tra l’eterno ritorno di Saffo e l’evoluzione del canto d’amore, tracciando un ponte tra la lirica antica e la sensibilità moderna. Il mese di febbraio proseguirà con due appuntamenti di grande attualità. Il 13 febbraio Paolo Menis affronterà il tema del benessere fisico con l’approfondimento “Muoversi bene per vivere a lungo”, illustrando come l’attività motoria rappresenti un alleato fondamentale per la longevità. Successivamente, il 27 febbraio, Jessica Zucchiatti condurrà il pubblico tra le vie della Ville Lumière con la lezione “Le flâneur parisien”, un viaggio suggestivo nell’immaginario della capitale francese.
Con l’arrivo della primavera, il programma si addentrerà in ambiti scientifici e sociali. Il 13 marzo Beatrice Anzil proporrà “L’illusione del caso”, un’analisi della matematica sospesa tra paradossi e la potenza dei grandi numeri. Seguirà il 27 marzo un incontro di particolare risonanza per la memoria storica del Friuli: Laura Fagioli presenterà “Terre che tremano”, una riflessione sulla scienza e sulla complessa convivenza dell’uomo con una natura talvolta percepita come matrigna.
Il ciclo di incontri si concluderà il 10 aprile con l’intervento di Alberto Vidon dal titolo “Altrove correva l’anno 1976…”. Sarà un’occasione per allargare lo sguardo oltre i confini locali, intrecciando storie e memorie dal mondo in un anno che ha segnato profondamente la coscienza collettiva.
Grazie a questa variegata proposta, l’edizione numero undici di Lezioni Aperte promette di rinnovare quel piacere della conoscenza che è, da sempre, il motore principale dell’iniziativa.
