«La Regione pronta a intervenire per la messa in sicurezza del ponte di Esemon»
“La Regione si è attivata immediatamente dopo la segnalazione dei sindaci, legata a un incidente stradale che ha suscitato particolare impressione, per verificare la situazione e avviare un confronto diretto con il territorio sulla sicurezza del ponte sul Degano lungo la Strada regionale 35 di Esemon, valutando soluzioni compatibili nel rispetto dei vincoli strutturali e storici dell’opera”.
Sono le parole dell’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante, che oggi in Consiglio regionale ha risposto a un’interrogazione sul tema.
Nel suo intervento, Amirante ha spiegato che, a seguito delle segnalazioni pervenute dai primi cittadini del territorio, “sono stati immediatamente attivati gli approfondimenti tecnici da parte dell’Ente di decentramento regionale di Udine”.
L’assessore ha quindi annunciato la convocazione, per il prossimo 4 febbraio, di un incontro con le amministrazioni comunali interessate (il ponte unisce i comuni di Villa Santina e Raveo), con l’obiettivo di comprendere le esigenze di mobilità del territorio e valutare eventuali soluzioni migliorative sul piano della sicurezza.
Amirante ha chiarito che “il ponte rientra nella classificazione regionale delle opere con livello di attenzione medio. Si tratta – ha spiegato – di una categoria che comprende infrastrutture sottoposte a monitoraggio costante, ma che non presentano criticità tali da richiedere interventi strutturali di particolare rilievo. Il ponte non risulta infatti pericoloso dal punto di vista della sicurezza”.
L’assessore ha inoltre ricordato che lo stesso ponte, realizzato nel 1879, è sottoposto a vincolo della Soprintendenza. “Per questo motivo – ha spiegato ancora – la piattaforma stradale non è modificabile e qualsiasi ipotesi di intervento dovrà necessariamente limitarsi a soluzioni compatibili con la tutela dell’opera storica, come misure di regolazione del traffico”.
Amirante ha infine riferito che sul ponte è stato effettuato anche un monitoraggio dei flussi veicolari: “I dati indicano un numero contenuto di mezzi in transito e una velocità media di percorrenza pari a 42 chilometri orari, quindi fortunatamente bassa considerando il tratto viario regionale”. Il contesto è extraurbano, privo di percorsi ciclopedonali dedicati e caratterizzato da una presenza limitata di pedoni e ciclisti: tutti elementi utili per orientare le valutazioni sulle eventuali misure di sicurezza da adottare di concerto con il territorio.
