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Una divisa unitaria con il claim “Io sono Fvg” per maestri di sci e guide alpine

“Voi rappresentate la ricchezza della montagna del Friuli Venezia Giulia e questa iniziativa vi vede protagonisti nella promozione del nostro territorio grazie al claim unico Io Sono Fvg”.
Così oggi il governatore Massimiliano Fedriga rivolgendosi ai maestri di sci e alle guide alpine nel corso della presentazione dell’iniziativa finalizzata alla dotazione di una divisa unitaria per i professionisti della montagna, “con l’obiettivo di rendere l’immagine turistica del territorio più forte e coesa”. Presenti anche l’assessore regionale al Turismo Sergio Emidio Bini e il vicepresidente del Consiglio regionale Stefano Mazzolini.
Nel dettaglio, sono state infatti acquistate 550 divise per i maestri di sci (su un totale di 650 operatori) e circa 80 per le guide alpine, a fronte di uno stanziamento regionale di 300mila euro che copre il 75% della spesa.
Come ha spiegato il massimo esponente della Giunta regionale, la comunicazione istituzionale della Regione è stata finalmente ricondotta a una visione unitaria e a un messaggio chiaro, con l’obiettivo primario di accrescere la nostra incisività sui mercati.

Da sinistra Bini, Fedriga e Mazzolini

“Siamo partiti – ha aggiunto Fedriga – da una situazione di eccessiva frammentazione che, in passato, generava confusione e una dispersione di risorse economiche che una realtà di un milione di abitanti non poteva permettersi. La sfida odierna ci impone un coordinamento serio e una strategia unitaria e corale, di cui l’iniziativa presentata oggi rappresenta un modello virtuoso”.
In questo contesto, secondo il governatore, i professionisti della montagna non sono semplici operatori, ma i veri portabandiera dell’identità regionale.
“Crediamo fermamente – ha detto ancora Fedriga – nelle potenzialità di sviluppo delle nostre terre alte e siamo determinati a rispondere alle nuove esigenze del turismo globale: per farlo, puntiamo sul potenziamento dell’offerta wellness e su investimenti strutturali capaci di garantire la destagionalizzazione, rendendo i nostri comprensori attrattivi anche in estate, ad esempio attraverso il potenziamento dei percorsi bike”.
“Parallelamente, stiamo definendo – ha concluso il governatore – politiche tariffarie oculate per gli skipass. La nostra visione per il futuro prevede una differenziazione strategica volta a valorizzare chi sceglie di soggiornare nelle nostre strutture, distinguendolo da chi usufruisce delle piste per una fruizione di poche ore, così da consolidare l’intero indotto turistico locale”.

Da parte sua, infine, l’assessore Bini ha ringraziato i maestri di sci, le guide alpine, il soccorso alpino e le forze dell’ordine per il fondamentale contributo nello sviluppo e nella gestione in sicurezza dei poli montani e ha anticipato i dati relativi al primo mese della stagione invernale “che sono estremamente incoraggianti: abbiamo registrato circa 300mila presenze complessive in tutti i poli sciistici regionali, con lo Zoncolan e Tarvisio che si confermano punte di diamante”.
“Questi risultati – ha sottolineato l’assessore – non sono casuali, ma figli di una programmazione attenta. Attraverso il Piano Triennale 2025-2027, stiamo procedendo a un profondo rinnovamento dell’immagine e della funzionalità dei nostri comprensori, sostenuto da investimenti strutturali mirati sugli impianti di risalita. Parallelamente, si è chiuso da poco l’ultimo bando dedicato a nuove strutture alberghiere a 4 o più stelle. Con questa misura, puntiamo a potenziare la nostra capacità ricettiva, favorendo la creazione di nuovi posti letto di qualità, specialmente nei territori montani, per offrire un’esperienza turistica sempre più completa”.

«Oggi ufficializziamo un progetto che va oltre l’aspetto dell’abbigliamento – ha aggiunto Mazzolini –. Si tratta di un investimento sull’immagine del Friuli Venezia Giulia, sulla sua identità sportiva e turistica, e sul ruolo centrale dei maestri di sci come ambasciatori del territorio. La stagione invernale ha dimostrato quanto il loro lavoro sia fondamentale non solo per i turisti, ma anche per le nostre comunità».