A Prato Carnico un laboratorio per la scuola e uno spettacolo teatrale per sensibilizzare contro la violenza di genere
Nell’ambito della rassegna “Questa di Marinella. Storie di donne”, un ciclo di iniziative dedicate alla sensibilizzazione sul tema della violenza di genere e alla riflessione sulla condizione femminile in contesti difficili, nei conflitti e nella vita quotidiana, l’amministrazione comunale di Prato Carnico presenta una nuova proposta.
Si tratta del racconto “Parole e sassi” sviluppato dal Collettivo Progetto Antigone, 19 attrici ognuna nella propria regione che raccontano la tragedia di Antigone, antica vicenda di fratelli e sorelle, di patti mancati, di rituali, di leggi non scritte e di ciechi indovini, è stata narrata nei secoli.
Parole e Sassi è un Racconto-Laboratorio con un allestimento semplice e scarno, fatto di parole e sassi. Si compone di due parti inscindibili e necessarie l’una all’altra: il Racconto e il Laboratorio.
Valentina Rivelli attrice del Teatro della Sete, referente del Collettivo Progetto Antigone per la regione, prima di iniziare il Racconto, fa un patto con i partecipanti: se riterranno la storia di Antigone importante, allora dovranno ri-raccontarla a più persone possibili e per questo prima di andarsene lascerà loro le parole, cioè il copione, e i sassi usati nel Racconto.
Il Laboratorio è una sorta di “seconda navigazione poetica” dove le parti s’invertono: ora è il pubblico ad agire, a parlare, ora sono i partecipanti, prima egregi uditori, ad usare i sassi per raccontare come e in che parte di loro si è rifugiato il tragico di questa grande storia. Ora è il pubblico a costruire metafore teatrali e tutto avviene all’interno del gruppo dei partecipanti. Il gruppo è come una piccola polis con le sue regole, dove tutti si conoscono, è una piccola comunità che si nutre di molteplicità di emozioni e di pensieri e di una preziosa ricchezza di opinioni, per questo è un vero deposito democratico della conoscenza.
Il racconto, destinato in via preferenziale ai gruppi-classe dalla terza elementare in su, sarà proposto ai bambini della scuola primaria di Prato Carnico durante l’orario curricolare mercoledì 19 novembre dalle ore 14.00. Ci sarà anche una replica speciale per genitori, giovani e adulti, in occasione di questo importante appuntamento in calendario sabato 22 novembre dalle ore 18.00, presso il salone storico della Casa del Popolo di Pieria (Prato Carnico).
«Proseguiamo il percorso di “Questa di Marinella. Storie di donne” portando all’attenzione della comunità un racconto che attraversa i secoli e che, ancora oggi, parla con forza al nostro presente – dice l’assessore comunale Gino Capellari –. Un filo di memoria che diventa impegno concreto per promuovere i valori della tolleranza, del rispetto reciproco e dell’accoglienza, affinché ogni diversità sia riconosciuta come risorsa e mai come motivo di discriminazione o violenza. Per costruire un futuro realmente libero da ogni forma di violenza – fisica, verbale, economica, psicologica e sociale – abbiamo scelto di coinvolgere le nuove generazioni attraverso un laboratorio dedicato alla scuola primaria, che ringraziamo per aver accolto la proposta. È da qui, dall’ascolto e dalla formazione dei più piccoli, che può prendere avvio un cambiamento culturale autentico. Con questo progetto rinnoviamo il nostro impegno a favore di una società fondata su rispetto, parità e libertà, una società che sappia garantire diritti e opportunità a tutte e a tutti”.
L’evento di sabato 22 è ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.
