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Per Confartigianato Trasporti FVG il Green Pass favorisce i vettori stranieri

«Inaccettabile, discriminatorio e senza logica»: così Confartigianato Trasporti Fvg definisce il contenuto della nota del Ministero delle Infrastrutture e Sostenibilità e Ministero della Sanità in cui, dopo l’ingresso dell’obbligo del Green pass per i lavoratori da venerdì scorso, si precisa che gli autotrasportatori provenienti dall’estero sono esenti dall’obbligo di Green pass a condizione che le operazioni di carico/scarico siano effettuale da altro personale. «Sia rivista la nota – è la richiesta al Governo -, garantendo le medesime condizioni a tutte le aziende, anche per evitare spiacevoli episodi che potrebbero sfociare in forme di protesta».

Dopo che alla vigilia dell’obbligatorietà il capocategoria regionale Stefano Adami (nella foto) aveva messo in evidenza tutte le lacune della norma per una gestione efficace dell’obbligo nel settore degli autotrasportatori, ora è costretto a farsi interprete della tensione che si è creata nel comparto a fronte della nota ministeriale. «Se davvero si vuole contenere la possibilità di contagio, non si capisce come si possa essere così permissivi verso i vettori esteri che arrivano da Paesi in cui il tasso di vaccinazione è decisamente inferiore al nostro – considera Adami -, mantenendo fermezza nei provvedimenti presi per gli autotrasportatori italiani», che hanno obbligo di Green Pass.

«Non  è per giunta veritiero – incalza Adami – quanto si afferma nella nota ministeriale a proposito della condivisione della scelta da parte delle associazioni datoriali e sindacali. Quello che si evince da questo atto ministeriale è solo una netta e inaccettabile discriminazione per l’autotrasporto italiano a favore delle imprese estere, che continuano a incrementare concorrenza sleale e dumping sociale». 

La distinzione tra operatori esteri e italiani che si è creata dal 15 ottobre «non fa altro che aumentare le incertezze, le preoccupazioni e le tensioni in un ambiente già carico di rabbia e malcontento», avverte Adami, che ribadisce la richiesta al Governo a nome di Confartigianato Trasporti Fvg affinché «tutte le imprese siano messe nelle stesse condizioni di operatività».