Addizionale comunale, incontro Cisl Alto Friuli-Comune Comeglians

Anche al
sindacato erano parsi sin da subito
eclatanti alcuni dati sulle addizionali comunali troppo elevate
in alcuni
piccoli comuni montani – resi noti nei giorni scorsi attraverso
una analisi
statistica – ma in un primo momento la contro-verifica delle
tabelle sul sito
del Ministero dell’Economia e delle Finanze li aveva comunque
confermati.

In
seguito alla segnalazione del Sindaco di Comeglians, Flavio De
Antoni e ad una ulteriore triangolazione con altre cifre
recuperate
successivamente dal sindacato cislino,

si è scoperto
che effettivamente qualcosa non tornava.

La causa
sembra ravvisabile negli errati, e
casuali, inserimenti di codici tributari da parte di sostituti
d’imposta  che hanno
provocato l’erronea attribuzione,
nelle tabelle messe a disposizione dal Ministero, di addizionali
a numerosi
comuni che non l’avevano deliberata.

E’ stato
così possibile riportare alla realtà
la situazione, appurando
che al Comune
di Comeglians è stato attribuito un introito di addizionale
comunale non
corretto in quanto l’imposta non era stata applicata.

L’incontro
interpretativo dei dati tra lo
stesso De Antoni ed il Segretario della Cisl Alto Friuli,
Colautti, si è
tramutato poi in occasione
di
discussione su alcuni dei principali temi che la montagna sarà
chiamata ad
affrontare nei prossimi mesi
, dalla riforma degli enti
locali a quella del
sistema sanitario, allo sviluppo della filiera
bosco-legno-energia e al
mantenimento dei servizi essenziali nelle piccole comunità.

Entrambi
si sono trovati d’accordo
sull’auspicabile prospettiva dell’aggregazione di servizi per
aree omogenee, su
un percorso di riordino degli enti locali calibrato e condiviso,
nonché sulle
opportunità di un maggiore utilizzo del bosco a scopi economici,
turistici ed
ambientali.