A Gemona i 100 anni da leggenda di Gino Bartali

Gemona del Friuli rende omaggio a
Gino Bartali nel centenario della nascita del grande ciclista sabato 24 maggio,
alle 19 nelle Sale D’Aronco di Palazzo Elti di via Bini, quando si inaugurerà
la mostra “Gino Bartali, 100 anni da leggenda”. L’iniziativa, fortemente voluta
dal Comune di Gemona del Friuli, precede di una settimana l’ultima tappa del
Giro d’Italia che domenica 1° giugno prenderà il via da Gemona del Friuli e si
concluderà a Trieste e che vedrà come corollario tutta una serie di altre
iniziative.

La mostra, incentrata sulla
collezione di Renato Bulfon, propone un preciso excursus sulla vita e la
carriera sportiva di Gino Bartali illustrate da appositi pannelli esplicativi.
L’organizzazione dei materali espositivi è articolata in quattro sale
tematiche: una dedicata al Giro d’Italia, una al Tour de France, una alle
vittorie più significative, ed una alla parte più privata di “Ginettaccio”.

 Vi si possono ammirare immagini, giornali,
documenti originali dell’epoca oltre a una serie di oggetti appartenuti al
campione toscano. Un’occasione quindi per immergersi nella storia italiana del
tempo e nella vita di un personaggio ricordato anche per la frase simbolo “l’è
tutto sbagliato, l’è tutto da rifare”.

Nato a Ponte a Ema, in provincia
di Firenze, il 18 luglio 1914, Bartali divenne professionista nel 1935. Nella
sua lunga carriera, terminata nel 1954, vinse tra l’altro 3 Giri d’Italia, 2
Tour de France, 2 Giri di Svizzera, 4 Milano – Sanremo, 3 Giri di Lombardia, 3
campionati italiani. Con Fausto Coppi, amico – rivale, formò un binomio
proverbiale che ha segnato lo sport e la società italiana.

Per avere rischiato la vita pur
di salvare cittadini ebrei durante la seconda guerra mondiale, nel 2013 è stato
dichiarato “Giusto tra le nazioni” dallo Yad Vashem,
il memoriale ufficiale israeliano delle vittime dell’olocausto.

Viene ricordata quindi la figura
non solo di uno sportivo ma anche quello di un uomo impegnato nel sociale e
intriso di una profonda fede che gli fu di ispirazione, un sentimento intimo
che si esprimeva in generosità verso gli altri sempre vissuta sotto il segno
del totale riserbo.

La mostra, a ingresso gratuito,
rimarrà aperta tutti i giorni fino al 15 giugno con il seguente orario: dalle
10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Per informazioni Ufficio IAT 0432.981441.

L’inaugurazione sarà preceduta
alle 18, nella corte di Palazzo Elti, dalla presentazione del libro “Zoncolan,
la montagna diventata mito”  intorno al
quale dialogheranno l’autore, il giornalista del Messaggero Veneto Antonio
Simeoli, ed Enzo Cainero. Il volume, edito dalla Forum, ripercorre non solo le
grandi scalate al Kaiser, ma passa attraverso le gesta tra gli altri
dell’indimenticato Pantani.