Restyling al Caf Cisl Alto Friuli

Mentre
in tanti si riempiono la bocca di spending review noi da un anno a
questa parte, molto umilmente, abbiamo iniziato a riorganizzare le
nostre società di servizi
, dando loro dimensioni regionali
anziché provinciali, sanando inefficienze e re-investendo i
risparmi ottenuti per il miglioramento dell’offerta ai nostri
iscritti ed ai cittadini che a noi si rivolgono in maniera crescente
(5 milioni di pratiche erogate solo nell’ultimo anno). Il tutto sta
avvenendo senza penalizzare i dipendenti e di conseguenza gli utenti
che continuano a trovare anzi maggiore professionalità,
competenza, qualità ed accoglienza”. Così il
presidente nazionale dei Caf Cisl Valeriano Canepari ha salutato
stamani a Gemona del Friuli l’inaugurazione della nuova sede del
Caf Cisl Alto Friuli
della località pedemontana, lo
sportello di assistenza e consulenza fiscale personalizzata, dedicato
a iscritti, lavoratori e pensionati di tutto il gemonese.

Al
taglio del nastro presso i nuovi locali di Via Roma n.72 – a pochi
passi di distanza dalla sede principale del sindacato –
erano
presenti il segretario generale Cisl Alto Friuli, Franco Colautti, il
componente della segreteria regionale Cisl Fvg Elvio Di Lucente, il
Presidente Caf & Servizi F.V.G Srl Giulio Arbanassi, i sindaci di
Gemona Paolo Urbani, di Venzone Amedeo Pascolo, di Montenars Claudio
Sandruvi, il consigliere provinciale Stefano Marmai, i rappresentanti
delle ditte e delle cooperative sociali che hanno contribuito alla
sistemazione e al restyling dei locali. E’ toccato quindi a
Monsignor Valentino Costante benedire l’edificio.

Accanto
alla fondamentale e sempre più incisiva presenza sindacale a
livello territoriale – ha spiegato il segretario Cisl Alto Friuli
Colautti – abbiamo voluto rinnovare e migliorare l’offerta dei
servizi resi ai nostri iscritti
; il Caf è uno degli
strumento più funzionali per la semplificazione del rapporto
tra cittadino e Pubblica amministrazione, all’interno del complesso
panorama burocratico italiano. Il Caf Cisl Alto Friuli – ha
aggiunto – a livello regionale è secondo solo a quello di
Gorizia per numero di pratiche per 100 abitanti
, ovvero 11,07,
risultato di oltre 15 mila 730 compilati nel corso del 2013. A ciò
si aggiungono oltre mille modelli Unico, oltre 4500 Red, oltre 4 mila
Ise/Isee, oltre 400 contratti di colf/badanti gestiti e una
cinquantina di pratiche di successioni.

Cifre
che dimostrano l’alto gradimento per i servizi resi dal sindacato
in Alto Friuli,
tradottisi in oltre mille nuovi iscritti
nell’ultimo anno – ha concluso – che hanno portato a oltre 18.600
le tessere complessive tra lavoratori attivi e pensionati”.