Rischio idrogeologico: la Soprintendenza boccia le opere di prevenzione
"Estremo stupore". È con queste parole che il servizio Gestione
territorio rurale della Regione ha accolto il parere negativo,
da parte della Soprintendenza per i beni architettonici e
paesaggistici del Friuli Venezia Giulia, in merito al progetto
per eseguire lavori di sistemazione idraulico-forestale su alcuni
corsi d’acqua in condizione di dissesto idrogeologico in Carnia,
nei territori dei Comuni di Ampezzo, Forni di Sopra, Forni di Sotto
e Sauris.
Nell’esprimere parere negativo, accanto a rilievi formali
(insufficiente numero di copie dei documenti), la Soprintendenza
sostiene che gli interventi "non si adeguano ai valori propri del
contesto tutelato".
In una lettera di risposta, il servizio Gestione territorio
rurale ricorda che il progetto, che aveva già ricevuto il "via
libera" dal servizio Tutela del paesaggio e biodiversità della
Regione, è basato su collaudate tecniche di ingegneria
naturalistica per il consolidamento dei versanti dei corsi
d’acqua e la manutenzione delle sezioni di deflusso, tecniche che
prevedono l’utilizzo di materiali reperibili sul posto: pietrame,
legname e specie vegetali.
La Soprintendenza eccepisce inoltre la mancanza di una "mappatura
delle piante interessate dall’intervento". Si tratta in effetti,
come si fa rilevare da parte del servizio Gestione territorio
rurale, del taglio di 7-8 alberi già in parte sradicati o piegati
a causa del cedimento dei versanti dei corsi d’acqua. Questi
alberi si trovano fra l’altro su terreni privati, per i quali il
servizio aveva già ottenuto il permesso di intervento da parte
dei proprietari.
Per di più in Friuli Venezia Giulia, come in molte altre Regioni,
il taglio di alberi su proprietà privata non è soggetto ad alcuna
autorizzazione.
Nelle conclusioni della lettera di risposta al diniego della
Soprintendenza, si fa notare che il servizio Gestione del
territorio "non procederà all’esecuzione dei lavori previsti, che
le risorse ad essi destinate rimarranno inutilizzate e che,
conseguentemente, tutti gli eventuali danni a cose e persone
derivanti da ciò saranno sotto la diretta responsabilità della
Soprintendenza".
