Comunità Montana carnica, canoni di locazione ridotti alle imprese

Considerato il
permanere della crisi economica, la Comunità montana della
Carnia ha stabilito di ridurre – anche per il 2014 – i canoni di
locazione applicati alle imprese che utilizzano immobili di carattere
produttivo di proprietà dell’Ente.

L’Ente
comprensoriale, infatti, possiede diversi immobili adibiti ad
attività produttive, artigianali ed industriali, che sono
concessi in locazione ad imprenditori con lo scopo di favorire
iniziative per il sostegno, l’incentivazione delle attività
produttive nel comprensorio carnico ed assicurare l’impiego di
manodopera locale.

Già nel 2013,
vista la congiuntura sfavorevole, si era voluto dare un segnale
chiaro ed univoco al sistema economico carnico sviluppatosi nel corso
degli anni, anche grazie all’intervento strumentale della Comunità
Montana, e a tale proposito si era stabilito di ridurre i canoni di
locazione.

L’anno scorso –
spiega il Commissario Straordinario Lino Not – erano state ammesse ad
usufruire del beneficio 10 ditte (su 12 che avevano presentato
richiesta), con un minor introito per l’ente – e conseguente
risparmio per le imprese – di circa 26mila e 600 euro. Dato che la
finalità di tale intervento era quella di dare un’iniezione
di fiducia alle aziende in contrazione di volume d’affari e di
dimostrare una evidente attenzione da parte dell’amministrazione
nei confronti del mondo produttivo, si è ritenuto di ripetere
tale intervento, per dare la possibilità anche ad altre ditte
di usufruirne per l’anno in corso”.

Anche per il 2014 le
imprese, infatti, che potranno beneficiare della riduzione sono
quelle insediate nei comuni delle fasce b) e c) individuate con
Deliberazione di Giunta n. 193/2007, (esclusi pertanto Tolmezzo,
Amaro e Villa Santina), che verranno ammesse a beneficio sulla base
dell’analisi dei seguenti elementi:

a) volume d’affari
degli esercizi finanziari 2009, 2010 e 2013;

b) portafoglio
ordini per l’esercizio 2014;

c) correlata e
proporzionale diminuzione del canone di locazione in essere, fatto
salvo il pagamento di un minimo pari al 50% del valore
contrattualmente stabilito.

Hanno diritto alla
riduzione fino al 50% dell’affitto solo le imprese con un volume
d’affari che rientra sotto certi parametri.

L’intervento
voluto dalla Comunità – conclude Not – permette di agevolare,
quindi, chi opera nelle aree più periferiche, particolarmente
penalizzate dal perdurare di questa congiuntura economica così
sfavorevole. La Comunità sosterrà sul proprio bilancio
il minor introito del gettito rinveniente dalle locazioni”.