Scuole di montagna, chiesta l’uguaglianza con gli altri territori
Confronto
sui problemi della scuola dell’Alto Friuli lunedì 31 marzo a Tolmezzo su
iniziativa della Provincia di Udine. Criticità ormai croniche che richiedono
provvedimenti non più rinviabili. Difficoltà che riguardano in primis l’assenza
continua di dirigenti scolastici, dsga e docenti in pianta stabile,
problematica che, oltre a compromettere la continuità didattica, si riflette
anche su famiglie e ragazzi che devono confrontarsi con un dirigente scolastico
e amministrativo diverso ogni anno, senza avere un punto di riferimento
stabile. Ne risentono poi anche i rapporti con le istituzioni territoriali
(Comuni, Provincia e in generale tutte le amministrazioni pubbliche in vario
modo coinvolte con il settore dell’istruzione) e il tessuto imprenditoriale
locale con rapporti da ricostruire di anno in anno proprio per la mancanza di
una figura stabile a capo dell’istituto. “A queste problematiche vanno date
risposte – ha detto in apertura il presidente della Provincia di Udine Pietro
Fontanini – poiché altrimenti lo sviluppo e il futuro di questo territorio, il
cui fulcro vitale sono i giovani, è a rischio. Chiediamo quindi ai nostri
parlamentari di individuare metodologie e strade originali per aiutare le zone
montane del Friuli ma di riflesso anche tutte le aree periferiche disagiate”.
Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore provinciale all’istruzione Beppino
Govetto. “Queste criticità hanno portato alla mancanza di pari opportunità
relativamente alla formazione scolastica per gli studenti della montagna con
conseguenti impoverimento culturale e fragilità del tessuto sociale. I giovani
di questi territori – ha aggiunto Govetto – hanno decisamente minori
opportunità di crescita e formazione rispetto ai loro coetanei di altre zone,
proprio perché rispetto agli altri, rimangono a lungo senza docenti e senza
personale amministrativo e direttivo. La situazione sta peggiorando anche per
la mancanza di una normativa specifica per le istituzioni scolastiche di questi
territori”. Il problema scuola-montagna deve essere prioritario e Govetto ha
auspicato che “dall’incontro odierno prenda avvio un confronto
interistituzionale proficuo per trovare le soluzioni che tanti ragazzi
aspettano”. Anche dal consigliere delegato alla montagna Luigi Gonano, l’invito
e la necessità di provvedimenti urgenti per invertire la rotta e riportare la
gente a vivere in montagna. “Servono risposte non più rinviabili. Risposte in
primis per la scuola ma per tutte le questioni aperte che riguardano la
complessa situazione del territorio montano. Bisogna riscrivere il concetto di
“montanità” – ha evidenziato Gonano – che non deve essere più sinonimo della
sciagurata equazione pochi numeri= pochi servizi ma esattamente il contrario
per la montagna. Quindi partiamo dalle scuole, poi un passo alla volta, la
viabilità, il trasporto pubblico, il digital divide, l’occupazione”. Per quanto
riguarda i dirigenti scolastici, nel corso dell’incontro sono state prefigurate
alcune ipotesi per dare risposte alle carenze di organico. Nel dar conto degli
inserimenti in ruolo dei dirigenti scolastici nel corso degli anni, dal 2010 alle
proiezione sull’anno scolastico 2014-2015, il direttore dell’ufficio scolastico
regionale Daniela Beltrame ha delineato la possibilità, prevista all’interno
del dl 104/2013 (legge Carrozza) e già applicata in alcune regioni, di
esonerare il collaboratore vicario (vice preside) dall’insegnamento per
dedicarsi esclusivamente all’attività di dirigente e nominare al suo posto, per
le ore di lezione, un supplente. Questo fino all’espletamento delle procedure
del prossimo concorso. “In questo modo – ha aggiunto Beltrame – potremo
risolvere anche alcune situazioni di emergenza, 9 reggenze, che potrebbero
essere risolte nominando insegnanti supplenti ed esonerando dall’insegnamento
il collaboratore scolastico che potrebbe così garantire la transizione fino
all’emissione in ruolo di nuovi dirigenti scolastici”. Notizie per la montagna
potrebbero arrivare anche del Parlamento. Tra i parlamentari presenti oggi a
Tolmezzo, l’onorevole del Pd Gianna Malisani, infatti, ha comunicato che la
Commissione cultura e istruzione sta esaminando la proposta di legge numero 353
presentata nella scorsa legislatura, riguardante la funzionalità e la
continuità didattica delle scuole situate nelle aree di montagna e nelle
piccole isole al cui interno sono contenute soluzioni per l’assegnazione di
docenti, dirigenti e dsga per assicurare la stabilità degli istituti. “Si
tratta di deroghe alla normativa nazionale per il reclutamento di docenti – ha
precisato Malisani – , una forma di privilegio rispetto alla graduatoria
nazionale affinché il docente rimanga sul territorio con la previsione di
contratti di durata triennale per assicurare la continuità didattica. La norma
riguarda anche dsga e personale ata. Stiamo lavorando a fondo anche in
collegamento con la Commissione lavoro”.
Nell’evidenziare
l’attenzione della Regione nei confronti delle scuole di montagna, l’assessore
regionale all’istruzione Loredana Panariti ha definito “essenziale la spinta a
prevedere l’esonero dall’insegnamento per i vicari e l’indizione di nuovi
concorsi”. “Situazione dei plessi, classi meno numerose, difficoltà degli
spostamenti, sono tutti elementi che abbiamo considerato con il dimensionamento
prevedendo anche deroghe per queste zone. A esempio, i nuovi indirizzi non
vengono concessi agli istituti nei capoluoghi perché è intenzione della Regione
avere una rete di scuole funzionanti sul territorio”. Territorio, quello
montano, “capace di esprimere progetti interessanti che potrebbero essere
modulati e interscambiati anche a livello extraregionale”.
Per
quanto riguarda i dati, gli alunni che nel 2014-2015 frequenteranno materne,
elementari e medie sono 5 mila 436 distribuiti negli istituti comprensivi di
Arta-Paularo (367), Comeglians (330), Gemona (1162), Paluzza (467) Tolmezzo
(1207), Trasaghis (713), Val Tagliamento (631) e Bachmann (559).
Per
quanto riguarda invece le scuole superiori, i frequentanti quest’anno sono
3073, per il prossimo anno si prevede, al momento, una flessione di una
sessantina di unità. I dati sulle pre-iscrizioni sono i seguenti: Paschini 457,
Linussio 361, Candoni Solari 563 (esclusi corsi serali e per i detenuti), 202
Bachmann, 322 al Magrini, 509 al Marchetti e circa 600 al D’Aronco (dato ancora
non ufficiale ma la stima ricalca l’andamento del 2013).
Oltre
all’onorevole Malisani erano presenti anche Paolo Coppola e la senatrice
Isabella De Monte. Tra i consiglieri regionali Riccardo Riccardi, Barbara
Zilli, Roberto Novelli, Silvana Cremaschi e Armando Zecchinon. Tra i presenti
anche le consigliere provinciali Erica Gonano e Carmen Galdi, molti sindaci
della montagna, il commissario della Comunità Montana della Carnia Lino Not e dirigenti
scolastici.
