Cisl Alto Friuli: “Ascoltiamo i lavoratori dell’energia”
Rilancio
dell’occupazione,
ripristinando il turnover del personale operativo sia
tecnico
che operaio; rispetto
della turnazione di reperibilità, con revisione del ruolo
e dei trattamenti della Task Force in base alle nuove esigenze; adeguamento degli
investimenti sulle Reti, per garantire “l’universalità”
del servizio pubblico attraverso adeguate manutenzioni e rinnovo
delle parti obsolete. Sono
queste le tre richieste pressanti che la categoria Flaei
(Comunicazione, energia trasporti) della Cisl torna ad
avanzare al Governo, alle Istituzioni locali e alle aziende dopo
i continui black-out verificatesi in questi mesi in tutta Italia
a seguito delle varie ondate di maltempo.
“E
non
possiamo che sottoscrivere in toto queste rivendicazioni”
aggiunge il segretario della Cisl Alto Friuli Franco Colautti,
riferendosi ai disservizi verificatisi nell’arco montano del
Friuli Venezia Giulia nei giorni scorsi.
“Le Reti sulle quali scorre l’energia elettrica – prosegue –
sono messe sotto pressione ed i guasti hanno lasciato al buio
migliaia di Cittadini. Tutti i Lavoratori elettrici delle
Società di trasmissione, Distribuzione e delle Aziende in
appalto hanno, nei giorni passati – sottolinea – profuso il
massimo impegno per rialimentare le utenze e ridurre i gravi
inconvenienti dei Cittadini causati dalla mancanza di
elettricità ma quello che si è verificato non può che portarci
una volta per tutte ad un confronto per la tutela del servizio
pubblico esercito in regime di concessione, definendo un quadro
normativo di riferimento che eviti scaricabarili tra le aziende
e che preveda interventi vincolanti su territorio e reti.
In
particolare
per l’Alto Friuli –
conclude Colautti – è imprescindibile che il confronto avviato
dalla Regione coinvolga maggiormente i produttori e
distributori locali perché società cooperative come Secab,
Idroelettrica Valcanale o Idroelettrica fornese
sono esempi virtuosi da esaltare nel contesto economico e
sociale della montagna friulana”.
