Tribunale di Tolmezzo, la battaglia continua

La
decisione annunciata mercoledì dalla Corte Costituzionale di
bocciare il quesito referendario
proposto da nove consigli
regionali (Puglia, Calabria, Basilicata, Friuli Venezia Giulia,
Piemonte , Abruzzo, Liguria, Campania e Marche) per l’abrogazione
della riforma che, entrata in vigore il 13 settembre scorso, ha
portato alla chiusura di circa mille uffici giudiziari minori tra cui
Procura e Tribunale di Tolmezzo, viene accolta con molta rabbia
dal sindacato della Cisl Alto Friuli che in questi anni è
sempre stato parte attiva della battaglia del comprensorio montano.

Ancora
uno schiaffo al diritto dei cittadini di avere un servizio giustizia
degno di questo nome
nonché alle facoltà
costituzionali date al popolo per avversare le leggi che non ritiene
giuste attraverso lo strumento referendario – attacca Franco
Colautti, segretario generale del sindacato cislino

l’auspicio ora è che gli interventi normativi
correttivi della legge portati avanti dal Parlamento nei mesi scorsi
vengano incardinati nei giusti binari e che il ministro
Cancellieri, che aveva promesso più volte attenzione
particolare per quelle situazioni realmente critiche come il caso di
Tolmezzo, mantenga la parola data.
Da parte nostra – conclude
Colautti – non molleremo la presa”.