Basket C2, Tolmezzo vince ancora

SOLAI CARNIA TOLMEZZO – BASKET TIME UD 53-42 (12-14, 11-11, 5-9, 25-8)

SOLAI CARNIA PALLACANESTRO TOLMEZZO: Francescatto 6, Cuder, Mecchia 2, Stefanutti 7, Adami 18, Tosoni 5, Mareschi n.e., Stroppolo 10, Ajello n.e., Candotti 5. All. Piccottini.
BASKET TIME UDINE: Perno n.e., Tuzzi, Munno 6, Menon 7, Zanzaro n.e., Springolo 2, Versolato 8, Moretti 10, Antoniolli 2, Gelsomini 7. All. Burzio.
ARBITRI: Spessot e Barile.

Nel 25-8 dell’ultimo parziale c’è tutta la differenza tra le 2 squadre, nei 3 quarti precedenti il Basket Time con il suo “non gioco” era riuscito ad irretire i locali che si erano adeguati ai ritmi sonnolenti degli udinesi.

La Solai Carnia di sabato sera era in versione Croce Rossa, Polo e Bonis in tribuna , in campo gli influenzati Tosoni e Francescatto con Candotti acciaccato (il tempo passa per tutti !), dall’altra parte manca Micalich, marcatore principe della categoria con qualche problema caratteriale, visto che il giudice gli ha comminato 3 giornate di squalifica che si sommano alle altrettante rimediate ad inizio stagione.

Fin dall’inizio gli attacchi soffrono e non a causa delle difese, la Solai Carnia tira malissimo da oltre i 6,75 (linea dei 3 punti), gli ospiti hanno una pochezza tecnica disarmante alla quale sopperiscono con grinta in quantità industriale che li porta a recuperare 13 rimbalzi d’attacco senza un vero centro di ruolo ed a restare avanti per oltre 20 minuti fino a quando Candotti segna la prima tripla della serata con il tabellone che segna 26-25, ma siamo all’inizio del terzo quarto!

Gli uomini coach Burzio tengono botto e dopo 30” di gioco sono sopra 34 a 28 e la faccenda per i carnici si fa preoccupante, recuperare 6 punti in 10 minuti quando ne hai segnati 28 in 30 è un bella sfida, per fortuna il basket non è matematica.

L’ultimo quarto sembra di essere sull’altalena, nei primi 2 minuti break locale di 8-0 e vantaggio sul 36-34, ancora parità a 5 minuti dalla sirena, 39-39, con protagonista Stefanutti che prima mette la “bomba” da almeno 7 metri e poi protesta e manda in lunetta Munno che fa 2 su 2, di nuovo tolmezzini a cercare la fuga definitiva sul 45-40 con i canestri di Adami e Francescatto, rintuzzati dall’ultimo sussulto ospite ancora con Munno in penetrazione quando sul cronometro mancano 1′ e 45 secondi.

Da li in poi c’è solo la Solai Carnia in campo che, finalmente, chiude la partita e va meritatamente a raccogliere gli applausi dei suoi tifosi.

Ora comincia il “mese terribile” per la Pallacanestro Tolmezzo che affronterà in sequenza Bor Trieste, Alba Cormons nell’unica partita in casa, Breg di San Dorligo della Valle ed il 6 marzo la Servolana, nell’ordine 4a, 2a, 5a e 1a in classifica nel campionato regionale !

I top:

Michele Stroppolo: “doppia doppia”, 10 punti, 10 rimbalzi, 5 palle recuperate, 2 stoppate, 22 di valutazione.

Moretti: “doppia doppia”, 10 punti e altrettanti rimbalzi di cui 7 in attacco.

I flop :

la FIP, nessuno ha ancora capito l’orario ufficiale di inizio gara !

3/20 da 3 punti per la Solai Carnia ovvero il 15%

I RISULTATI

ALBA – ARDITA 73-72

CBU – BREG 76-73

COLLINARE BASKET – PORTOGRUARO 64-67

RONCHI – VENEZIA GIULIA : 13.02.2011 ore 21.00

RORAI GRANDE – CERVIGNANO 73-74

ASAR ROMANS – UBC 65-72

SERVOLANA – BOR 85-71

La classifica: punti (vinte-perse) differenza canestri

Servolana Ts 30 (15-3) +235

Alba Cormons 28 (14-4) +188

Solai Carnia Tolmezzo 26 (13-5) +93

Bor Trieste 24 (12-6) +50

Breg San Dorligo della Valle 24 (12-6) +120

Asar Romans 20 (10-8) +54

Ardita Go 20 (10-8) +52

*Ubc Ud 18 (9-8) -20

*Roraigrande 16 (8-9) -30

*Venezia Giulia Muggia 16 (8-9) +23

*Ronchi 14 (7-10) -65

Portogruaro 12 (6-12) -63

Cervignano 12 (6-12) -86

Collinare Basket Fagagna 8 (4-14) -242

Basket Time Ud 8 (4-14) -116

Cbu Ud 8 (4-13) -158

* una partita in meno

1a: promossa direttamente in serie C dilettanti

dal 2° al 9° posto: play-off, la vincente promossa in serie C dilettanti

dal 12° al 15° posto: play-out, le perdenti retrocedono in serie D

16a: retrocessa direttamente in serie D

a cura di Alberto Miniussi