Hockey, stasera le Aquile in casa del Renon
L’aver conquistato matematicamente i playoff non deve essere un punto di arrivo, ma un trampolino verso il futuro. Le Ice Hockey Aquile FVG lo sanno bene e con questa certezza si preparano alla penultima gara fuori casa che stasera, con inizio alle 20.30, le vedrà protagoniste contro il Renon Sport Renault Trucks.
La prima vittoria stagionale ai danni del Valpellice ha messo in evidenza una squadra in salute capace di irretire il gioco di una formazione avversaria, fermando sul nascere ogni piccolo tentativo di reazione. Continua, dunque, il grande stato di forma dei friulani capaci – in questo ultimo girone di regular season – di andare sempre a punti. Ben dodici quelli fin qui conquistati con un girone che ha rilanciato alla grande la formazione di Pontebba con il solo Asiago capace di mantenere lo stesso ruolino di marcia.
Il Renon, invece, viene da una sconfitta contro il non più sorprendente Cortina riaccendendo, così definitivamente la bagarre per la conquista del secondo posto. La piazza d’onore è ancora ad appannaggio dei Lupetti a quota 70 punti, ma che ora devono fare i conti con Bolzano e Asiago staccati di una sola lunghezza. In vista di quest’ultima parte di campionato e soprattutto dei playoff, il team di Collalbo ha blindato ulteriormente la propria difesa con l’arrivo del finlandese Lasse Korhonen proveniente dal Tappara Tampere. Inoltre contro il Pontebba potrebbe essere impiegato anche il secondo nuovo acquisto dell’ultim’ora: l’attaccante Sami Ryhänen, chiamato a sostituire l’ancora dolorante Dan Tudin.
Nei quattro scontri diretti fin qui disputati è il Renon Sport a essere in vantaggio con tre vittorie stagionali, mentre le Ice Hockey Aquile FVG possono contare su un unico successo ottenuto lo scorso 4 dicembre quando espugnarono la Ritten Arena per 4 a 1. Il match sarà diretto da Glauco Colcuc e Thomas Gasser, coadiuvati dai fratelli Christian e Matthias Cristeli.
nella foto Dan Tudin (a sinistra) tenta si superare il capitano delle Aquile Luca Rigoni (foto Michele Ciussi)
