Tondo: “Agemont deve recuperare produttività”
L’Agemont, l’Agenzia per lo sviluppo economico della montagna
del Friuli Venezia Giulia, dovrà recuperare la propria produttività
per consentire alla Regione di rilanciare la politica del sistema
istituzionale a favore dell’economia dell’area montana.
Questo il compito che, secondo il presidente della Regione, Renzo
Tondo, spetta al nuovo Consiglio di amministrazione dell’Agemont
e al neo presidente Roberto Venturini.
E’ stato anticipato da Tondo in chiusura del seminario tecnico su
"Prodotti certificati per mercati globali", organizzato
dall’Agenzia per la montagna con la collaborazione della
delegazione di Tolmezzo di Confindustria.
Tale evento aveva l’obiettivo di fornire agli operatori economici
del territorio interessato una panoramica generale sulle
regolamentazioni dei mercati principali, sul ruolo dei laboratori
accreditati a rilasciare la certificazione, sulle problematiche
tecniche inerenti la certificazione, e sulla formazione dei
futuri tecnici certificatori nel Friuli Venezia Giulia.
Un tema attuale, quello trattato dal work shop, secondo Tondo,
che bene si allinea con l’esigenza di rendere competitivo il
sistema economico della nostra realtà attraverso il perseguimento
della qualità certificata.
Come certificate, non solo, ma anche atte a certificare, come il
laboratorio del freddo (sostenuto da Tondo nel 1999, quando
ricopriva il referato di assessore alla Montagna), sono le
attività nate sotto l’egida dell’Agemont.
Anche per questi motivi, il presidente della Regione ha esortato
il nuovo CdA dell’Agemont ed il direttore a guardare avanti, ad
analizzare quanto è stato realizzato dall’Agenzia negli ultimi
decenni e stabilire che cosa occorre fare ora per restituirle
quell’operatività della quale l’economia e la gente della
montagna hanno necessità.
Tondo ha altresì voluto tranquillizzare i dipendenti rispetto
sulle prospettive dell’Agemont, ma ha esortato il CdA a valutare
la necessità di dismettere le partecipazioni immobiliari
dell’Agenzia. Per rafforzare invece i settori della
sperimentazione e della ricerca e individuare, con il concorso di
Confindustria, nuovi modelli di sostegno alle imprese.
Una volta individuato il percorso di rinnovamento dell’Agemont,
secondo Tondo la Giunta regionale, dopo le verifiche del caso,
potrà dare alla montagna nuove risposte in termini di continuità
e di innovazione.
Tondo, nel suo intervento, ha anche toccato i temi delle grandi
infrastrutture, citando i commenti favorevoli raccolti dalla
popolazione, a Gorizia, rispetto all’avvio dei lavori delle
grandi opere viarie; dell’elettrodotto, opera che va realizzata
limitandone l’impatto ma che non deve dare adito a campagne
strumentali.
E ha ricordato, specificando che non sarà il caso di Agemont, di
essere l’unico presidente della Regione ad avere chiuso una
società regionale che aveva il compito di presiedere.
Si riferiva, infatti, alla Friulia Factor, dismessa dopo una
attenta verifica sulla sua efficacia nei confronti del sistema
economico del Friuli Venezia Giulia.
Tondo ha concluso ribadendo l’impegno a ridurre i costi della
Pubblica amministrazione, anche snellendo il sistema legislativo,
dei regolamenti, dei vincoli che rappresentano un onere per
l’economia e per i cittadini.
Ciò al fine di consentire al sistema regionale di essere
competitivo, come già lo è in senso federalistico: gestisce in
proprio la sanità.
