Weissenfels Traction, le domande del sindacato
Proponiamo una nota inviata da Saverio Scalera per la FIM CISL Alto Friuli.
Abbiamo assistito nei
giorni scorsi ad un interessante scambio di battute tra il Sindaco di
Tarvisio e l’imprenditore Zanetti sulla crisi della Weissenfels
Traction che vede gli attuali dipendenti, circa trenta, in cassa
integrazione straordinaria.
Il sindacato, e quindi
la Fim Cisl ha appreso la notizia circa una concreta offerta non
vincolante e molto circostanziata per l’acquisizione della
Weissenfels Tractio da parte dell’imprenditore austriaco sig. Agyd
Pengg.
Da notizie trapelate,
pare che ci sarebbero non una ma ben due proposte economiche di
acquisto: la prima di 1.800.000,00 (unmilioneottocentomila) euro, la
seconda di 2.500.000,00 (duemilionicinquecentomila) euro. Quale
l’offerta vera ?
Inoltre occorre capire
se l’offerta è rivolta alla Weissenfels Traction tutta o
solo alla parte catena leggera. E’ la seconda domanda che ci
poniamo.
Il sig. Agyd Pengg
sarebbe spinto all’acquisto perché preoccupato del
devastante impatto sociale nella zona del tarvisiano in termini
occupazionali: ma se la memoria non ci inganna è lo stesso
imprenditore che acquisì la Weissenfels dall’ing. Melzie e,
dopo pochi anni di gestione austriaca, la Weissenfels spa fallì,
per essere rilevata successivamente dall’imprenditore Zanetti nei
termini che tutti conoscono.
Ma se effettivamente
esiste interesse all’acquisizione della Weissenfels Traction, al
sindacato vanno date risposte per quelle domande fin qui poste. E
perché non si decide, allora, di convocare un tavolo, con
tutti i soggetti interessati e titolati, per conoscere, discutere,
approfondire dettagliatamente le reali intenzioni e il vero piano
industriale dell’imprenditore austriaco ?
Limitarsi solo alle
battute come nei giorni scorsi, alimenta attese sì ma anche
confusione e i lavoratori, sindacato compreso, hanno bisogno di
certezze che solo percorsi chiari ed impegni precisi, diversi da
quelli assunti nel passato recente, possono garantire. Il sindacato,
la Fim Cisl attende segnali precisi in tal senso; in caso contrario è
tutto un bluff. E, per favore, la si smetta di giocare continuamente
sulla pelle dei lavoratori.
